Filippo Ansaldi
Filippo Ansaldi

Genova, 13 gennaio 2022 - Fanno discutere i dati diffusi oggi dalla Fondazione Gimbe riguardo al Covid in Liguria.

Nella settimana 5-11 gennaio, la Fondazione Gimbe ha registrato una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (1259) e evidenzia un aumento dei nuovi casi, 208,7% rispetto alla settimana precedente.

L'elenco dei nuovi casi per 100.000 abitanti dell'ultima settimana provincia per provincia: La Spezia 2.531, Genova 2.377, Savona 2.349, Imperia 2.206 Sopra soglia di saturazione i posti letto in area medica 37,8% e in terapia intensiva 19,5% occupati da pazienti Covid-19. Quest'ultimo dato è l'unico che tiene la Liguria ancora in giallo (il limite è il 20%) gli altri due indicatori (incidenza e occupazione letti in area medica) sono sopra la soglia che porta in arancione (i limiti sono 150 per 100 mila abitanti, e 30%).

La Fondazione Gimbe sottolinea che la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 79,6% (media Italia 79%) a cui aggiungere un ulteriore 2,9% (media Italia 3,8%) solo con prima dose. Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 56,6% (media Italia 61,5%). La popolazione 5-11 che ha completato il ciclo vaccinale è pari all' 1,6% (media Italia 2,4%) a cui aggiungere un ulteriore 10,7% (media Italia 15,9%) solo con prima dose. (

Ma riguardo a questi dati il direttore generale di Alisa, Filippo Ansaldi, interviene con fermezza: "Al fine di delineare correttamente il quadro di impegno del nostro sistema sanitario e di non destare panico nella popolazione vogliamo sottolineare che a fronte dei 219 posti letto di terapia intensiva della nostra regione, i posti attualmente occupati sono 40. Siamo quindi ben lontani dalla saturazione delle terapie intensive che sembrerebbe apparire dai dati di Gimbe. E l’importante incremento dei casi che è stato registrato è da riferirsi al cambiamento che è stato successivo delle ordinanze del presidente di Regione: come anche Gimbe avrebbe potuto notare, abbiamo considerato anche retrospettivamente i tamponi positivi dei 21 giorni precedenti. Mi pare dunque evidente che l’incremento dei casi sia da attribuire a questo fatto”.