Coronavirus Liguria, positivo dipendente Fincantieri del Muggiano / LA DIRETTA

Toti: "Stiamo liberando posti in terapia intensiva"

L'ingresso dell'ospedale San Martino di Genova

L'ingresso dell'ospedale San Martino di Genova

La Spezia, 11 marzo 2020 - Con riferimento ai pazienti ricoverati con Covid-19, nel primo pomeriggio di martedì 10 marzo la direzione sanitaria aziendale dell’Asl 5 aveva comunicato che i pazienti ricoverati nel presidio ospedaliero del Levante ligure sono dodici, di cui cinque in rianimazione.

Positivo dipendente dello stabilimento Fincantieri del Muggiano (La Spezia)

E' scattato il protocollo per individuare le persone che hanno avuto contatti con lui. CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO)

 

Dimesso il primo caso spezzino

E' stato finalmente dimesso martedì dal reparto di malattie infettive il paziente di 54 anni di Pignone, il primo caso in assoluto alla Spezia, le cui condizioni erano già buone da giorni ma si attendeva un’adeguata sistemazione domiciliare.

Il conteggio dei casi in Liguria

Sono 108 i pazienti ospedalizzati per Covid-19 in Liguria di cui 34 in Terapia intensiva (+21 rispetto a ieri, +5 in Terapia intensiva). Dai dati pubblicati da Regione Liguria. I pazienti sono suddivisi tra: 15 presi in carico da Asl1 ad Imperia, di cui 2 in Terapia intensiva, 27 in Asl 2 savonese di cui 4 in Terapia intensiva. A Genova 31 sono ricoverati all'ospedale San  Martino (di cui 12 in Terapia intensiva), 10 all'Evangelico (di cui 7 in Terapia intensiva e 3 nel reparto Covid) e 9 al Galliera (di cui 3 in Terapia intensiva). Alla Spezia sono 16 i pazienti presi in carico dalla Asl 5 (di cui 6 in terapia intensiva).I pazienti ad ora domiciliati in Liguria sono 77. Il totale ad oggi dei deceduti è di 9 persone.

Anche il calcetto fra le cause di multa 

Ci sono gli irriducibili del calcetto e chi non riesce a rinunciare a una birra con gli amici. Chi fa finta di nulla e chi non vuole perdere i clienti. Variegate le violazioni al decreto «io resto a casa». Nel savonese denunciati 16 ragazzi che in un campo pubblico giocavano a pallone, un altro gruppo fermato in auto al rientro da una cena da amici.  A Genova fra i 19 fermnati un ultraottantenne in auto isolamento, dopo avere comunicato di essere stato in zone rosse. Denunciato un uomo di Torino che vagava in auto «dopo un litigio con la fidanzata», un gruppo di amici in macchina dopo avere passato la serata a bere, titolari di locali che non avevano abbassato la saracinesca dopo le 18. Nel Tigullio denunciata coppia di Milano, lui 40 e lei 29, sorpresi a pescare in zona vietata. Erano arrivati alla loro seconda casa, senza autodenunciare la presenza alle autorità regionali. E poi, una donna di 48 anni di Milano fermata sul Bracco senza motivo. In strada a Genova, la polizia municipale ha iniziato a disperdere gli assembramenti con gli altoparlanti.

"Nessuno rischia di non avere cure"

"Nella Regione Liguria ad oggi non vi èc nessuno che rischia di non avere le cure appropriate in caso di bisogno, e questo grazie ad un piano incrementale di posti letto e in  terapia intensiva, costruito anche sul fatto che tutto quello che non è urgente lascia il passo alla riorganizzazione, in attesa del picco epidemico che ancora crescerà". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti sull'emergenza coronavirus.

 

L'età media dei colpiti è di 64 anni 

"L'età media dei pazienti positivi al coronavirus in Liguria è di è di 64 anni, è di 69 anni invece l'età media dei malati ricoverati". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel punto stampa di oggi sull'emergenza Covid-19 in Liguria.

I "fuggitivi"

Come già deciso dalla Toscana, anche la Liguria ha disposto provvedimenti straordinari per chi entra o esce dal territorio regionale. Chiunque sia rientrato in Liguria, arrivando da una località della zona rossa, è obbligato a segnalarlo alla Regione, oltre che a dover rimanere al domicilio. L'obbligo di segnalazione scatta da oggi alle 14, quando saranno attivi due numeri telefonici e un indirizzo mail al quale registrarsi se, dalla mezzanotte del 24 febbraio, ci si e' spostati dalla Liguria senza "comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute".

La Regione potenzia i posti letto dedicati al coronavirus

Regione Liguria si prepara ad affrontare un aumento significativo di casi di contagio da Covid-19. Per far fronte ad un possibile picco, il sistema sanitario si sta adoperando per potenziare soprattutto i reparti di terapia intensiva e quelli di media intensità di cura (Malattie infettive), con posti dedicati per i pazienti positivi Covid-19. Lo annuncia Regione Liguria in una nota. Per quanto riguarda la Terapia intensiva, nei prossimi giorni saranno resi disponibili su tutto il territorio fino a 75 posti dedicati a pazienti con coronavirus. Di questi, 11 saranno in Asl1, 15 in Asl2, 8 all'Evangelico, 28 all'Ospedale Policlinico San Martino, 2 all'ospedale Galliera, 6 all'ospedale di Sestri Levante e 5 all'ospedale San Bartolomeo di Sarzana.

Se necessario, i posti dedicati Covid-19 nei reparti di terapia intensiva potranno aumentare nelle settimane successive fino a 88, suddivisi nei diversi ospedali (12 dei quali all'Ospedale Policlinico San Martino). Per quanto riguarda i reparti di media intensità, è previsto che nei prossimi giorni siano individuati fino a 224 posti. Di questi, 33 in Asl1, 58 in Asl2 (tra Albenga e Savona), 50 all'ospedale Evangelico, 30 all'Ospedale Policlinico San Martino, 25 all'ospedale Galliera, 28 all'ospedale Sant'Andrea della Spezia. Se necessario, è prevista l'ulteriore attivazione nelle settimane successive di 35 posti dedicati all'ospedale Micone di Sestri Ponente.

Ricoverato un consigliere comunale

Un consigliere comunale della Spezia è positivo al coronavirus e ricoverato nell'ospedale della città, il Policlinico Sant'Andrea. Sono in corso verifiche sui contatti che ha avuto ed è possibile che nelle prossime ore altri membri del consiglio del comune ligure si sottopongono al tampone per il virus. Intanto il Comune ha predisposto la sospensione dei lavori consiliari "fino a nuova comunicazione".

Chiusa la Casa della salute di Sarzana 

La sede del distretto sanitario a Sarzana chiusa in seguito alla  positività riscontrata su un medico. Il sanitario si era sottoposto in precedenza a due tamponi con esito negativo. Intanto, sabato sera un anziano ospite della casa di riposo di San Terenzo   è stato trasferito all'ospedale de La Spezia per  sottoporsi a tampone faringeo.