MARCO MAGI
Cronaca

Cinque Terre in cinquanta genomi: il municipio ospita i prelievi dei campioni

Si tratta di uno studio sulle dinamiche di popolamento e gli aspetti evolutivi. Presenti l'assessore Guerri e Zaccone

L'iniziativa nel municipio spezzino

L'iniziativa nel municipio spezzino

La Spezia, 3 luglio 2024 – Il municipio spezzino ha ospitato una delle fasi operative del progetto 'Cinque Terre in cinquanta genomi: Dinamiche di popolamento e aspetti evolutivi', uno studio sostenuto dal Parco nazionale delle Cinque Terre e realizzato dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa.

Il progetto prevede, con l’ausilio di dati storico-demografici, il reclutamento di 50 volontari in diverse aree del territorio litoraneo ed intramontano delle Cinque Terre, provenienti da famiglie storicamente legate al territorio spezzino e portatori dei cognomi più radicati, da sottoporre a un prelievo di sangue, al fine di analizzarne il Dna.

Alla presenza dell’assessore alle politiche sanitarie Giulio Guerri e di Silvano Zaccone, presidente del Consorzio 'Il Cigno' che ha collaborato all'iniziativa, il professor Sergio Tofanelli del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, coordinatore del progetto, ha prima illustrato le caratteristiche e gli scopi del progetto di ricerca, successivamente, assistito dall’allievo Tommaso Barbaresi, ha condotto le operazioni di prelievo di campioni di sangue appartenenti ai 50 volontari selezionati in questa fase.

Lo studio mira a ricostruire l’origine della popolazione delle Cinque Terre a partire dalle famiglie fondatrici e a tracciare i fenomeni migratori che si sono susseguiti nel tempo.

L’analisi del genoma permette di raccogliere dati per la ricostruzione del profilo antropologico della popolazione e comprenderne la sua evoluzione, oltre che identificare le basi genetiche di fenomeni di adattamento all’ambiente e i rischi per la salute delle popolazioni residenti.

I risultati dello studio saranno resi pubblici in diverse modalità: attraverso incontri con i donatori e con le comunità delle località di campionamento, ma anche attraverso blog, social media, quotidiani e pubblicazioni editoriali, nonché in congressi nazionali e internazionali.