La Spezia, 6 ottobre 2018 – Prima era una scuola, successivamente è diventato un teatro, quindi un cinema dove tanti spezzini hanno visto film di prima visione come ‘Zanna Bianca’ o ‘Blade Runner’. Poi si è trasformato in un locale a luci rosse, fino alla chiusura avvenuta pochi mesi fa. Adesso il cinema Diana di via Sapri è pronto a riaprire i battenti. Una gran bella notizia per la città.

Il merito è di due giovani intraprendenti imprenditori spezzini, Francesco Pelosi e Nicholas Figoli, che hanno voluto investire nella loro città che amano. Hanno acquistato il cinema Diana per farlo diventare la sede della loro agenzia Sun-Times, attualmente in via Galilei. Sun-Times è un’agenzia creativa, fondata 13 anni fa proprio da Pelosi e Figoli, che di recente ha aperto una sede anche a Milano. Ci lavorano in tutto una trentina di persone.

La notizia nella notizia e che per ristrutturare il Diana, un immobile di oltre 400 metri quadrati su più livelli, i due imprenditori spezzini hanno pensato di lanciare un concorso internazionale di idee tra architetti su come trasformare un ex cinema nel cuore pulsante della città, in un’area aperta ad attività culturali legate alla creatività. Il concorso di idee partirà nei prossimi giorni e durerà due mesi, ci saranno due open-day ospitando gli architetti da tutto il mondo. Una giuria valuterà poi i vari progetti e sceglierà il migliore. I lavori dovrebbero iniziare il prossimo mese di febbraio, per concludersi a gennaio 2020. L’ex cinema Diana ospiterà anche la sede amministrativa della squadra ciclistica Nippo Vini Fantini, di cui Francesco Pelosi è general manager. La Spezia sta diventando sempre più la casa del team professional di ciclismo, che ha affittato un magazzino all’interno della base dell’aeronautica di Cadimare, grazie alla disponibilità del comandante Massimiliano Lopes.

Tornando al Diana, verrà mantenuta la conformazione di cinema e il palco non sarà smantellato.

"Non siamo dei pazzi ad aver messo un’agenzia creativa alla Spezia – hanno detto Francesco Pelosi e Nicholas Figoli – il Diana per noi è l’investimento della vita. In tanti ci hanno chiesto perché non lo abbiamo fatto a Milano, noi però vogliamo bene alla nostra città e infatti la nostra nuova sede dovrà essere aperta a tutti. Abbiamo preso un cinema per trasformarlo in un’attività creativa".