La Spezia, 15 dicembre 2016 - Che cosa ci faceva Piero Chiambretti ieri in tribunale alla Spezia? E’ una domanda che si sono poste le persone – non molte per la verità considerato l’orario pomeridiano – che hanno visto il noto personaggio della televisione varcare la soglia del palazzo di giustizia e salire fino al quarto piano. Una ‘visita’ mantenuta nel massimo riserbo, ma che in una città di provincia non poteva passare sotto silenzio.

Si è scoperto così che Piero Chiambretti, 60 anni, è stato chiamato in tribunale, davanti al giudice Ettore Di Roberto, da Federica Laviosa, 33 anni, spezzina, madre della sua figlia naturale, riconosciuta dal conduttore.

La relazione tra i due si era conclusa lo scorso gennaio e non era stato trovato un accordo bonario sull’affidamento, in particolare sulle spese di mantenimento a carico dei genitori in proporzione alla loro capacità reddituale, e sulla modalità delle visite alla bambina. Sembra infatti che Chiambretti, che vive a Torino, fosse venuto di rado alla Spezia e avesse mandato a prendere la figlia in auto dalla ‘tata’, sottoponendola a lunghi viaggi. Modalità di spostamento che per la madre non garantivano una vita serena alla figlia. Pertanto la contesa è finita in tribunale per trovare una conciliazione nell’unico interesse della bambina. E la soluzione è stata trovata, dopo due ore in cui le parti si sono confrontate dentro la stanza del giudice per stabilire le condizioni dell’affidamento, le residenza e le modalità di frequentazione e di visita.

La mamma Federica Laviosa era rappresentata dagli avvocati Marco Luperi, Alessandra Costoli e Andrea Tavernelli del foro della Spezia, il papà Piero Chiambretti era con l’avvocato Laura Zuffada del foro di Genova. L’affido della bambina, che ha cinque anni, è stato confermato alla madre, che andrà a vivere a Torino in un appartamento di 180 metri quadrati in centro, non molto distante da dove abita il papà.

Spetterà a Chiambretti pagare l’affitto, le spese condominiali e tutte le utenze. In più pagherà alla figlia l’iscrizione a una scuola privata e le corrisponderà la somma di tremila euro mensili per le spese ordinarie. L’alternativa era che la madre rimanesse alla Spezia con la bimba, ricevendo un assegno di mantenimento di ottomila euro. Nello specifico, l’accordo prevede anche che papà Chiambretti vedrà la figlia due week-end al mese alternati, a Natale o a Capodanno, a Pasqua o a Pasquetta e per quindici giorni durante il periodo estivo.