I carabinieri di Deiva Marina sono intervenuti su richiesta del parroco
I carabinieri di Deiva Marina sono intervenuti su richiesta del parroco

Framura (La Spezia), 14 marzo 2019 – Il corpo nella canonica, privo di vita, lo ha trovato il parroco. Da un paio di giorni non aveva più visto in giro Germano Aimar, sessantenne originario di Cuneo senza fissa dimora, a cui aveva dato ospitalità, mettendogli a disposizione una stanza nella canonica della chiesa di Framura. Quell’uomo era seguito dalla Caritas, non aveva un tetto sotto il quale ripararsi e pertanto la canonica di Framura era diventata la sua casa. Il parroco gliela aveva concessa in uso molto volentieri, mettendo in atto l’autentico spirito caritatevole di aiutare il prossimo. E si interessava anche a lui, infatti quando non lo ha visto in giro, si è preoccupato ed è andato a bussare alla sua stanza. E lo ha trovato morto nel letto. Una macabra scoperta per il parroco di Framura, che ha chiesto l’intervento dei carabinieri.

Il decesso risale a sabato scorso, ma la notizia si è diffusa soltanto ieri perché il pubblico ministero Maurizio Caporuscio ha disposto l’autopsia, che è stata effettuata proprio ieri dall’anatomopatologa Susanna Gamba. Sono quindi in corso le indagini sulle morte di Germano Aimar, che sarebbe avvenuta in circostanze misteriose. E soltanto l’esito dell’esame autoptico, per il qualela dottoressa Gamba si è riservata i canonici sessanta giorni, potrà fugare qualsiasi dubbio. Tutto farebbe pensare ad una morte naturale, considerando che la dimora nella canonica è stata trovata in ordine dai carabinieri della stazione di Deiva Marina, che sono subito intervenuti in seguito alla richiesta del parroco.

Ma poiché non ci sono testimoni dell’accaduto, l’autopsia è diventata un atto dovuto. Difficile comunque ipotizzare che qualcuno volesse fare del male a Germano Aimar, anche se tra le persone ai margini della società e bisognose di aiuto, talvolta si generano delle gelosie tra chi è più fortunato e chi meno. Il sessantenne di Cuneo trovato morto a Framura, ad ogni modo, pare non avesse dei nemici. E avrebbe sofferto anche di alcune patologie, pertanto la morte per cause naturali potrebbe effettivamente essere la più probabile. Sarà quindi l’autopsia a sciogliere ogni perplessità.

M.B.