Bando Arte, oltre 2400 domande. Ma gli alloggi sono pochissimi

Boom di adesioni, ma le dimore a disposizione non bastano: nel 2024 ne saranno recuperate settanta. L’azienda avvia un piano di riqualificazione delle residenze non agibili. Cresce ancora la morosità .

Bando Arte, oltre 2400 domande. Ma gli alloggi sono pochissimi

Bando Arte, oltre 2400 domande. Ma gli alloggi sono pochissimi

Più di 2400 domande per ottenere l’alloggio popolare. La crisi abitativa è nei numeri dell’ultimo bando lanciato da Arte per l’assegnazione di abitazioni Erp nel Comune della Spezia: 2418 quelle presentate, ma all’appello mancano ancora quelle presentate entro il termine del 30 settembre in tre Comuni della provincia e non ancora consegnate all’Azienda regionale territoriale per l’edilizia. Quasi eguagliato il dato (2490 istanze) del bando di due anni fa, annullato a seguito della pronuncia della Corte costituzionale. "Da sabato gli uffici hanno cominciato l’attività istruttoria – spiega l’amministratore unico di Arte, Marco Tognetti – e contiamo di terminare l’iter e di pubblicare la graduatoria provvisoria entro la fine di gennaio. Contestualmente, notificheremo i provvedimenti di esclusione agli interessati, che potranno fare ricorso entro sessanta giorni". Un ricorso, peraltro, è già stato incardinato al Tar nelle scorse settimane, a bando ancora aperto: un uomo si lamentava di non poter partecipare al bando in quanto non era in possesso del permesso di soggiorno – requisito previsto dal bando – ma solo della ricevuta attestante la richiesta del permesso. I giudici hanno cassato l’istanza per la sospensione del bando.

Certo è che la domanda supera di gran lunga l’offerta. Per il 2024 Arte La Spezia stima infatti di riuscire a consegnare nel capoluogo una settantina di alloggi che in questi mesi sono sottoposti a opere di manutenzione, nell’ambito del programma di recupero del patrimonio immobiliare dell’azienda. Altri alloggi saranno recuperati dal turn over fisiologico, ma difficilmente si supererà il tetto delle cento unità consegnate in un anno. Proprio per questo motivo Arte negli ultimi anni ha accelerato sul recupereo degli alloggi inagibili: trecento quelli inutilizzati, a fronte di un patrimonio assegnato di poco più di 4mila alloggi. Un programma di recupero reso possibile dai contribuiti che Arte riesce a intercettare, anno do po anno, da Regione Liguria, anche perchè sarebbe impensabile riuscire a programmare interventi onerosi solo grazie alle proprie finanze, in un momento storico dove la morosità è in costante aumento: il bilancio consolidato di Arte La Spezia approvato a giugno ha quantificato in 1,8 milioni di euro i canoni non pagati, che rappresentato il 22% delle entrate correnti dell’azienda.

Matteo Marcello