Isabò Barrack
Isabò Barrack

La Spezia, 3 marzo 2016 - Sei ore davanti ai pm Luca Monteverde e Giovanni Maddaleni per ‘affinare’ i racconti già finiti a verbale, sei lunghe ore di ricordi inanellati con gli occhi ludici e intercalati dai singhiozzi, con bottiglia d’acqua e bicchiere vicini per lenire il groppo alla gola.

Isabò Barrack, fidanzata 22enne e promessa sposa dell’avvocato Marco Corini, ieri ha nuovamente varcato l’ingresso del palazzo di giustizia per un ulteriore interrogatorio nelle vesti di persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta – per omicidio volontario aggravato, circonvenzione d’incapace, distruzione di testamento e falso in testamento olografo – per la quale, dal 20 febbraio scorso, si trova agli arresti domiciliari la sorella del legale, Marzia Corini, medico anestesista con trascorsi di volontario nei campi di guerra e nel terzo mondo; la donna, secondo l’accusa, il 25 settembre avrebbe sedato e ucciso il fratello per evitare che, lo stesso giorno, incontrasse il notaio per precisare le sue reali volontà e per scongiurare il matrimonio con Isa, che già si era mossa per assecondare i propositi di Marco interloquendo col Comune di Ameglia nella prospettiva di celebrare le nozze senza passare dalle pubblicazioni.

Una buona parte dell’interrogatorio di dettaglio ha riguardato questo momento cruciale della vita con Marco e all’interno della casa dello stesso ad Ameglia, quella da lui promessa e assegnata ad Isa dopo la pubblicazione del testamento olografo del 18 settembre (insieme a un milione di euro) e ora ereditata dalla madre del legale per effetto dell’integrazione della legittima attivata dopo il vano tentativo di Marzia di annullare il testamento olografo per il falso da lei stesso prodotto e diventato, poi, oggetto delle accuse satellite per le quali è chiamata a difendersi anche l’avvocato Giuliana Feliciani.

Niente trapela sui contenuti dell’interrogatorio, se non la circostanza che è valso ad approfondire ulteriormente gli elementi dagli atti e le convinzioni maturate dai pm e dal pool di carabinieri impegnati in prima linea nello svolgimento delle indagini. Insomma, nessuna svolta alle porte dopo la ’moviola’ effettuata da Isa, con vari fermi immagine e consultazione parallela di atti da parte dei pm, per contestualizzare le parole della giovane seychellese alla luce dell’interrogatorio dell’indagata Giuliana Feliciani (che ha respinto gli addebiti) e di altre persone ascoltate, anche nei giorni scorsi, come testimoni.

Chi, ancora, non ha palesato la sua verità è Marzia Corini; i suoi legali, gli avvocati Anna Francini e Tullio Padovani, hanno rinunciato a ricorso al Tribunale del riesame contro i domiciliari, annunciando il proposito di sostenere l’interrogatorio dei pm. Loro attendono, senza mettere fretta. Isa studia Economia e commercio all’Università e valuta come investire i 550mila euro rimasti in banca all’esito degli accordi-capestro con Marzia e la madre di lei.