La Spezia,  15 aprile 2018 - LE CONSEGUENZE sono pesanti: 169 euro di multa, che salgono a quasi 2.000 in caso di recidiva, in questo caso con il fermo amministrativo del mezzo. Eppure le sanzioni non scoraggiano una bella fetta di spezzini dal violare le norme in materia di revisione delle auto. Lo dicono i numeri del Ministero dei trasporti (elaborati dal sito di comparazione Facile.it) che aprono scenari poco confortanti. Dunque vediamoli, questi numeri. Alla Spezia secondo le rilevazioni più recenti (2017) circolano 18.672 auto private non in regola con la revisione, poco meno del 15%. E’ vero che c’è chi sta peggio di noi, come Imperia, con 21.607 mezzi fuori legge, o Savona (24.605), ma il dato resta preoccupante, come del resto quello di tutta la Liguria, dove le auto non in regola sono 129.990. E Genova, con i suoi 65.106 veicoli non revisionati, è la provincia con il maggior numero di vetture fuori norma nella regione. In fatto di veicoli non in regola (e in questo caso rientrano, come chiarisce Facile.it, non solo le auto, ma anche motocicli, mezzi pubblici, auto a noleggio, eccetera) si colloca al dodicesimo posto, con 316.633 mezzi non sottoposti a controllo, pari al 25,04 per cento sul totale dei veicoli.

A chiarire gli aspetti metodologici dello studio condotto sui dati ministeriali – da cui emerge che, a livello nazionale, 13 milioni di veicoli non hanno avuto il necessario ok alla circolazione, come dire che un mezzo su quattro è fuori legge – è Mauro Giacobbe, amministratore delegato di Facile.it: «Sebbene in questi numeri rientri anche una minima percentuale di veicoli tuttora iscritti nei registri, ma magari non circolanti perché, ad esempio, fermi in aree private o per ragioni amministrative, noi per primi siamo rimasti sorpresi dal vedere valori tanto elevati. Un’auto non revisionata ha serie ripercussioni sia sulla sicurezza della guida, sia sulla qualità dell’aria che respiriamo e quindi sulla nostra salute. Nessuno di questi fattori va sottovalutato».

Ma, a parte le sanzioni di cui si è detto, cosa comporta circolare con mezzi non sottoposti a revisione presso le officine autorizzate? Intanto, volendo sorvolare sui non certo irrilevanti problemi di sicurezza, c’è da mettere i conto il rischio che l’automobilista «distratto» non solo possa essere fermato da vigili urbani, polizia stradale, eccetera, nell’ambito dei controlli per così dire «tradizionali», ma c’è anche la possibilità, tutt’altro che remota, che a beccare il furbetto siano i più evoluti sistemi elettronici di rilevazione, capaci, con la «lettura» della targa in tempo reale, di scoprire anche la mancanza della revisione obbligatoria biennale (la prima, quattro anni dopo l’immatricolazione). A quel punto, l’agente di polizia può fermare l’automobilista e, una volta accertata l’inadempienza, applicare la prevista sanzione. L’alternativa è riservarsi un successivo controllo incrociato e, una volta accertata la mancata revisione, fare recapitare il verbale a casa. Ma c’è di più. La revisione dell’auto è uno degli obblighi espressamente previsti dal codice della strada all’articolo 80 e il mancato rispetto della legge comporta conseguenze anche sul fronte assicurativo. Se l’auto non è in regola, in caso di sinistro, la compagnia ha il diritto di rivalersi sull’assicurato. E allora sono guai seri.