Atc, le linee in subaffido. Maxi bando da 28,7 milioni

L’azienda mette all’asta una quota dei servizi organizzati nella provincia. Il concorso per reclutare nuovi conducenti è un mezzo flop: solo 13 idonei.

Atc, le linee in subaffido. Maxi bando da 28,7 milioni

Atc, le linee in subaffido. Maxi bando da 28,7 milioni

LA SPEZIA

Poco meno di 29 milioni di euro. Tanto vale il pacchetto di servizi di trasporto pubblico che Atc Esercizio intende affidare a terzi nell’ambito della gestione del Tpl nella provincia spezzina. Il bando, recentemente pubblicato, scade il prossimo 20 febbraio. Si tratta di una soglia vicina al trenta per cento dei servizi dell’azienda; nel dettaglio, il valore del subaffidamento è pari a 28.729.427,51 euro, mentre il vincitore della gara – l’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa – otterrà un contratto da cinque anni, con scadenza 30 giugno 2029. Ammontano invece a 12.857.054 i chilometri che dovranno essere coperto nell’arco dei sessanta mesi da parte di chi si aggiudicherà il servizio: non solo diverse linee urbane – dove il subaffidatario dovrà percorrere 1.075.259 chilometri all’anno – ma soprattutto i servizi extraurbani in Val di Vara (842.844 chilometri), nella riviera (158.465 chilometri annui)e in Val di Magra, dove è prevista la copertura di servizi per 494.843 chilometri all’anno. Attualmente, tali servizi sono svolti dalla Seal, la Società servizi automobilistici liguri, azienda che fa parte del gruppo Saca Bus di Bologna. E proprio dall’azienda che opera in subappalto per Atc arriva la maggior parte dei nuovi conducenti scelti nell’ambito del bando lanciato a novembre dall’azienda di trasporto pubblico per rimpinguare il proprio organico degli autisti.

Una trentina, complessivamente, i candidati che hanno presentato domanda, mentre sono stati solo tredici quelli che sono risultati idonei, passando le prove su strada, il colloquio e il corso di formazione. Dei tredici che sono entrati in graduatoria e che dunque sperano di essere assunti a breve da Atc, ben otto provengono da Seal. Un risultato, quello del bando lanciato dalla società, che preoccupa i sindacati di categoria. I numeri ottenuti alla fine del concorso infatti non sarebbero per nulla sufficienti a colmare le carenze di organico – già limitato dopo l’ormai celebre vicenda delle inidoneità alla guida riscontrate di recente – e a garantire l’ormai prossimo turn over, ma non solo: il fatto che vengano ’drenate’ risorse umane dalla società che opera in subappalto costringerebbe quest’ultima a correre ai ripari per andare a tappare una ’falla’ nel proprio organico.

Matteo Marcello