Follo, 7 agosto 2018 – Un fuori programma della rassegna teatrale 'Follo in scena', un piccolo bis della compagnia teatrale Mirpò, è in programma in piazza Garibaldi a Pian di Follo, martedì 7 agosto, con inizio alle 21.30. Il titolo dello spettacolo è 'Series' e si tratta di un'improvvisazione interattiva con il pubblico presente. In otto micro puntate i Mirpò creeranno, in una sera, una storia avvincente e divertente ispirata da quattro stili più diffusi. Storico, circoscritta ad un momento storico non solo italiano; fantasy, storia in cui la magia detta le regole della sceneggiatura; giallo, per gli amanti della ricerca degli indizi e della scoperta del colpevole; fantascienza, una storia ispirata dal genere letterario e cinematografico del futuro.

La compagnia Mirpò, esperta nel teatro d'improvvisazione, mostrerà come dal nulla e con gli spunti del pubblico si possa portare in scena una storia avvincente. Sarà anche una piccola lezione di teatro e di sceneggiatura che aiuterà il pubblico ad acquisire quegli strumenti necessari alla lettura dei nuovi e vecchi linguaggi narrativi. Guglielmo Perez, Alberto Vassale, Valentina Vassale, Marco Matera, Federico Cuffini e Martina Sdolci improvviseranno sulle note dal vivo del maestro Angelo Abatangelo.

Mirpò sono una scuola e una compagnia che si occupano da dieci anni di diffondere in tutta la Liguria lo studio dell'improvvisazione teatrale. I Mirpò fanno parte di Improteatro, un’associazione culturale nazionale il cui obiettivo è promuovere e diffondere l’arte dell’improvvisazione teatrale. Tale obiettivo è perseguito tramite le scuole e le associazioni teatrali distribuite su tutto il territorio italiano. L’associazione culturale Mirpò è la scuola della Spezia. “In Imprò – spiega il presidente dei Mirpò, Guglielmo Perez - vi è una maggior responsabilità teatrale da parte degli attori, in particolare nella scelta dei temi, dei tempi scenici e della costruzione della storia: essi sono, più che in altre forme di improvvisazione teatrale, contemporaneamente attori e registi e, non essendoci limitazioni di tempo, scompaiono ansia e fretta, scompare forse anche la componente rocambolesca dell’improvvisazione, a favore però di una maggiore libertà nella creazione di una storia, aumentando quindi, nel pubblico, la percezione di un’ armonia drammaturgica durante le scene e, forse, di una maggior piacevolezza”.