Lo storico leccio della Gira festeggia 318 anni
Lo storico leccio della Gira festeggia 318 anni

La Spezia, 11 agosto 2018 – Tutti in piedi per fare gli auguri a lui, il gigantesco leccio secolare che la sera di venerdì 10 agosto, ha festeggiato i suoi 318 anni. Tanti gli ospiti durante la serata, dalla deputata Manuela Gagliardi, al consigliere regionale De Paoli, poi il sindaco di Riccò del Golfo Loris Figoli e gli assessori del Comune di Spezia Luca Piaggi e Gianmarco Medusei, il questore Francesco Di Ruberto ed il vicario Giuseppe Mariani, oltre al presidente della sezione spezzina della Croce Rossa Luigi De Angelis, al presidente della Fondazione Villaggio Famiglia, Bruno Dal Molin e a tanti altri.

Nell'occasione si è tenuto un intermezzo con lo scrittore Marco Ferrari, che ha presentato alcuni personaggi del suo libro 'Mare verticale' introdotto da giornalista Riccardo Sottanis, oltre ad aneddoti e simpatiche storie, citando, con diversi calembours, anche dell'eclettico Gino Patroni. A far da cornice non è mancato un bellissimo esemplare di auto storica (una celeste Triumph cabriolet), del club presieduto da Paolo Peirone, e la musica del gruppo comasco dei Sulutumana fra canzoni inedite e, grazie a qualche ospite, anche cover di Dalla e De Andrè. La cena è stata rigorosamente a base di prodotti della cucina locale ed esclusivi del territorio: le frittelline della Gira, la torta di riso e verdure, le acciughe del golfo marinate, i ravioli, i paccheri di Gragnano ai muscoli del golfo, la trippa alla spezzina e i muscoli ripieni del golfo, per chiudere con il delizioso dolce tipico preparato da Alba Tartarini.

La 'Festa della dell'albero' poi è proseguita anche sabato 11 e domenica 12 agosto durante i quali – con la musica di sottofondo del maestro Gianni Busletta - si potrà gustare un menu di prodotti tipici tra i quali anche lo stoccafisso e le frittelle di baccalà. Nelle tre serate, con relatore ufficiale Marino Tomà, è stata allestita una mostra dei quadri del pittore Emilio Corazza. Ad osservare tutto, quel Quercux Ilex pluricentenario che, con decreto del corpo forestale dello Stato di alcuni anni fa, è stato inserito nel novero di quelli monumentali. Il luogo dove questo albero è situato, è un punto ritrovo che fu dei 'carrettieri', dal 1870, un'osteria, poi trasformata in ristorante con la famiglia Tartarini a tramandare la tradizione, sempre all'ombra di quel mastodontico leccio, ancora oggi simbolo del locale della Foce.

Marco Magi