Thiago Motta
Thiago Motta

La Spezia, 16 ottobre 2021 – Non può che essere sorridente Thiago Motta. È vero, non rischiava la panchina visto il rinnovo della fiducia da parte della famiglia Platek, ma a fine primo tempo qualche pensierino nefasto gli sarà venuto in mente. La fiducia nei suoi ragazzi e nel suo lavoro sono stati decisivi anche in momenti come questi di estrema difficoltà legata alla costruzione della formazione.

Una vittoria speciale?

“Deve essere la nostra forza il credere fino all'ultimo minuto in un risultato positivo – esordisce il tecnico – . Abbiamo meritato. C'è da sottolineare come abbiamo vinto, un buon primo tempo al di là del risultato: dopo un gol evitabile, abbiamo colpito una traversa, creando di più della Salernitana. Ai ragazzi ho chiesto di continuare a combattere e a crederci, visto il buon lavoro che avevamo fatto e siamo riusciti a ribaltare il risultato”.

Una formazione molto duttile?

“Chi ha iniziato ha fatto molto bene e anche chi è entrato. Il nostro è un bel gruppo, abbiamo la possibilità di fare dei cambi in partita. Delle volte va bene, altre no, però sono i giocatori che scendono in campo e sono loro che fanno la differenza, più delle scelte dell'allenatore. E lo hanno dimostrato. Voglio fare i complimenti a tutti i i giocatori, ma in particolare a Gyasi che ha fatto il terzino sinistro, dopo aver fatto centrocampista la volta scorsa. Una partita eccezionale da parte sua. Non avevamo un difensore sinistro di ruolo, l'avrei ringraziato anche se avessimo perso. È lo spirito del giocatore moderno”.

Dopo tre sconfitte consecutive, sentiva la pressione?

“La pressione c'è sempre e comunque. Noi dobbiamo pensare alle partite come un'opportunità, di fare una buona partita. Ora dobbiamo riposarci e da domani bisogna pensare alla Sampdoria”.

Qual è stata la chiave?

“Il sacrificarsi l'uno per l'altro. I dettagli, quegli episodi che di solito andavano agli avversari, sono venuti da noni. Contro una squadra che si difendeva molto bene, siamo stati capaci di mettere la palla e costruire gioco. La nostra è la squadra più giovane della Serie A. Questi giovani hanno talento, entusiasmo, devono avere fame e voglia di abbracciare il mondo, di imparare, di crescere”.

Provedel bene tra i pali. Come ha preso l'esclusione Zoet?

“È normale che sia magari dispiaciuto, però è un ragazzo che ha saputo comunque ben comportarsi in gruppo. E questo comportamento ha fatto bene ad entrambi”.