L'allenatore Vincenzo Italiano (da acspezia.com)
L'allenatore Vincenzo Italiano (da acspezia.com)

La Spezia, 24 ottobre 2020 – Lo Spezia è atteso a Parma domenica 25 ottobre alle 15 per la quinta giornata di campionato. Appuntamento al Tardini, dopo il pareggio casalingo dello scorso turno con la Fiorentina a Cesena.

Mister Italiano, una settimana 'strana', quella che ha preceduto questo match?

“È chiaro che è stata situazione diversa, non ci aspettavamo una settimana così, non è stato facile per noi, abbiamo dovuto modificare il programma degli allenamenti e fare il ritiro forzato. Questo non ci deve distogliere l'attenzione distrarci in vista di una partita così importante come quella di Parma. Abbiamo cercato di prepararla come sempre, con grande attenzione e concentrazione, come in tutte le altre occasioni. Ci dobbiamo adeguare a queste situazioni, possono capitare. Credevamo di no, ma ci siamo dovuti attivare, speriamo non accada più”.

Che partita si aspetta?

“Penso che si stia facendo tutto il possibile per onorare il campionato, sapevamo delle difficoltà iniziali e speravamo di ottenere qualche punto in classifica, soprattutto per muoverla e questo è accaduto. Siamo contenti dell'ultima prestazione dove abbiamo reagito ai problemi in avvio, a un doppio svantaggio contro una squadra forte, dunque a livello mentale, questa squadra ha dimostrato carattere. Se le basi sono queste siamo fiduciosi. nell’ultimo match contro una squadra forte come la Fiorentina. Andiamo ad affrontare i ducali, un collettivo che negli ultimi anni ha ben figurato in Serie A, con calciatori di valore che conoscono bene la categoria. Ma lo Spezia è pronto, siamo ancora alla quinta giornata, i valori verranno fuori e le squadre inizieranno a fare risultato. Per noi è importante non mollare e continuare su questa strada”.

Tante defezioni tra gli aquilotti, ma anche il Parma ha diversi assenti per Covid. Sarà un vantaggio per voi?

“In questo momento tutte le squadre hanno vari problemi, che possono essere infortuni di qualsiasi genere, ai quali si va ad aggiungere il Covid. Anche noi abbiamo Marchizza e Maggiore che non possono essere utilizzati, oltre a qualche problema in settimana, che per fortuna è rientrato, però ognuno ha le sue. Ci dobbiamo tutti adeguare”.

Dopo si affronterà la Juve, dunque d'obbligo far punti questa volta?

“Tutte le gare sono complicate, ogni sfida va fatta diventare meno difficile di come sembrano. Ma tutto dipende dall'approccio, da come affronti gli avversari. E non dimentichiamo l'appuntamento di Coppa Italia con il Cittadella”.

Ventisei giocatori già schierati. Lei conta molto sul gruppo?

“È stato dimostrato anche l'anno passato, quando la quasi totalità della rosa è stato impiegato. Non c’è nessun tipo di preclusione né per il più anziano né per il più giovane. Durante la settimana tutti sanno quello che devono fare e vengono preparati per farsi trovare pronti. Siamo contenti delle risposte di tutti e se questo è lo spirito siamo molto fiduciosi per il futuro. Spero che non arriveranno momenti in cui bisognerà 'alzare la voce' o riprendere qualcuno, ma questo fa parte del gioco, l'importante è che la serenità e il rispetto devono rimanere tali, solo così si ottengono dei risultati importanti”.

Si parla di possibili soluzioni alternative, per finire in sicurezza la stagione. Si è fatto qualche idea in merito?

“Noi siamo convinti di avere ragazzi intelligenti, sanno che in questo momento bisognerà fare dei sacrifici e cercare di limitare al massimo quelli che sono i rapporti con l’esterno. Cercheremo di fare tutto ciò che richiede il protocollo e i nostri medici, sperando di non avere problemi ulteriori da qui alla fine”.