La Spezia, 15 agosto 2018 - Quando domenica scorsa il popolare 'Lucio' è entrato in tribuna centrale, a fianco del fraterno amico Francesco Siviero, gli occhi dei supporter bianchi si sono tutti soffermati su un uomo che in riva al Golfo ha lasciato il segno. ''Un amico degli spezzini e un grande capitano'' che nelle sue 141 presenze da aquilotto ha sempre onorato la casacca bianca, interpretando alla lettera quello che i tifosi sprugolini chiedevano: ''Cuore, grinta e sudore''. 'Lucio' e lo Spezia, quattro anni vissuti intensamente in un rapporto empatico con la gente aquilotta che lo elesse, addirittura, 'capo degli Ultras'. Quel ragazzo di Certaldo, portato allo Spezia da Giampiero Ventura e consacrato da Sergio Carpanesi (qualche salutare strigliata il 'maestro' gliela diede pure), conquistò tutti con la sua cavalcata inimitabile, la sua chioma folta, il suo agonismo ad oltranza, la sua esultanza sotto la curva ad ogni gol. Non stupisce che tanti amici spezzini gli si siano presentati dinanzi per salutarlo con affetto: tra questi Alberto Pandullo, il collega Paolo Paganini, Federico La Valle.

Molte anche le richieste di selfie da parte dei supporter, ai quali Spalletti non si è sottratto, mostrando disponibilità e simpatia con le immmancabili battute toscane. Eccellente anche l'ospitalità offerta dal club bianco: ai saluti dell'ad Micheli e del dg Angelozzi, si è aggiunto un rinfresco nella sala d'onore del centro hospitality. Spalletti, al termine, non ha voluto rilasciare interviste perché il ruolo delicato di tecnico di un club importante come l'Inter impone comprensibilmente cautela nelle dichiarazioni. Un po' ce ne dispiace perché sarebbe stato bello risentire da una 'bandiera' aquilotta come lui l'atto di amore per i colori bianchi, espresso in modo mirabile, su queste pagine, nel maggio 2014. Alla vigilia di Spezia-Bari Spalletti dichiarò a La Nazione: ''Lo stadio del 'Picco' è lungo dal centro del campo fino alla punta delle curve e della gradinata, non finisce dov'è la linea di fondo campo. Tutti temono il 'Nostro' stadio, I tifosi aquilotti non lasciano mai i propri calciatori senza avergli trasmesso quello spirito e quella forza che solo 'Noi' del 'Picco' sappiamo dare''.

Un 'uomo- Spezia' che per gli spezzini continua ad essere tale nel corso degli anni, perché davvero in lui non vedono il mister dell'Inter, ma solo il loro popolare 'Lucio'.