Furi tira dalla distanza
Furi tira dalla distanza
Grosseto, 7 maggio 2019 - La Gea Basketball Grosseto fa subito la voce grossa nei quarti di finale del campionato di serie D, travolgendo in gara1 la Banca Cras Asciano (78-48 il finale) davanti al pubblico amico, che ha gremito il Palasport di via Austria. I biancorossi allenati da Pablo Crudeli hanno chiuso i conti praticamente nei primi venti minuti, con 52 punti di ottima fattura e l’approccio giusto alla gara. La Gea dopo pochi secondi dall’inizio del terzo quarto ha raggiunto il massimo vantaggio di 39 lunghezze, sul 60-21, poi è iniziata la rotazione dei quintetti per far rifiatare lo “starting five” e il divario si è stabilizzato sui trenta punti, con l’Asciano che si è un po’ ripreso, dopo una seconda frazione da incubo. «I ragazzi – sorride il coach Pablo Crudeli – sono stati perfetti nel primo tempo: hanno avuto un grande approccio alla gara ed hanno spazzato via un Asciano che mi è sembrato un po’ stanco. Non abbiamo però fatto ancora niente. Adesso dobbiamo proseguire con questa intensità nella seconda partita di mercoledì. E dobbiamo essere consapevoli che non sarà la stessa partita». Nella prima frazione Asciano rimane sulla scia del Grosseto fino al 6-7, poi i canestri di un ispirato Edoardo Furi e le due bombe di capitan Santolamazza fanno volare i locali fino al +10 (21-11 a 1’43). La bomba di Falchi alla sirena consente ai senesi di andare al riposo a -7. Spettacolare il secondo quarto della Gea che infila un parziale di 29-5 (18-8 in poco più di quattro minuti) e va al riposo lungo con un vantaggio di 31 punti. Il Grosseto arriva fino a 39 punti di scarto (60-21), prima di un mini-break dell’Asciano che recupera sei punti (60-27). Nella terza frazione la Gea rallenta il ritmo, riuscendo comunque a chiudere con un parziale favorevole di 15-11. Nell’ultima frazione Crudeli mette in campo un quintetto giovanissimo, dando spazio agli under 18 Piccoli, Bocchi e Baffetti. Asciano recupera fino al 29, ma la Gea riesce a chiudere a +30 facendo esplodere di gioia un palazzetto pieno e rumoroso,