Grosseto, 6 marzo 2018 - Alla luce delle elezioni il sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna prende una decisione forte estromettendo CasaPound dalla maggioranza. "Scelgo solamente adesso di esprimere una posizione chiara e netta nei confronti del Movimento politico di CasaPound Italia - dice il sindaco -. Lo faccio adesso per correttezza nei confronti del candidato Tornusciolo, sulla cui persona confermo il mio apprezzamento. È arrivato il momento di chiarire che della mia coalizione non può far parte CasaPound. Non era nella coalizione che ha sostenuto la campagna elettorale che mi ha visto vincere a Grosseto, non potrà esserci nella prossima. Io mi rivedo, ancora di più oggi, nella mia connotazione civica, sostenuta dalle forze politiche di centro destra, quelle che si sono unite e hanno vinto le recenti elezioni nazionali, lontana da ideologie vetuste ed estremismi di ogni sorta e genere. Io sono un amministratore, e, come tale, non posso e non voglio essere giudicato per questioni distanti dalla mia personalità politica, ed estranee all’attività di governo".

Immediata la risposta del consigliere comunale CasaPound Gino Tornusciolo. "Con un gesto che si commenta da sé, il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ha deciso di estromettermi dalla sua maggioranza all'indomani della vittoria del centrodestra alle elezioni, perché, ha spiegato, la sua connotazione civica è 'lontana da ideologie vetuste ed estremismi'. Sorprende che questa contestazione arrivi solo ora, dopo anni di lavoro comune. Non sorprende invece che il primo atto politico di chi aspira a governare il paese sia quello di eliminare un alleato 'scomodo' perché autonomo e poco controllabile. Un centrodestra che ha vinto con le nostre idee e parole d'ordine non può permettersi di avere in casa un antagonista più forte e determinato, che lo costringa a essere fedele alle promesse fatte".

 "CasaPound - rivendica Tornusciolo - ha offerto in questi all’azione di governo un contributo importante, determinante in alcuni casi, come ad esempio per quanto riguarda il documento con cui il Comune ha deciso di non aderire al sistema d'accoglienza Sprar. Detto questo, non ci costa abbandonare il sindaco e la sua maggioranza alla loro linea moderata. Per noi non cambierà nulla: da domani continueremo a lavorare per i grossetani esattamente come abbiamo fatto fino ad oggi, anche se dall'opposizione. Gli oltre 300mila voti presi a livello nazionale ci spronano a proseguire con determinazione sulla strada intrapresa, sempre più forti e a testa alta. Perché, a differenza degli altri, le nostre idee non hanno padroni".