Grosseto, 30 maggio 2018 - Si chiama "Origine" la mostra evento che il Comune di Grosseto ha voluto per inaugurare la stagione culturale estiva 2018: una doppia personale, ospitata al Cassero senese e alle Casette cinquecentesche, per celebrare due grandi artisti, esponenti della corrente dell'Istintiformativismo. Il maestro Flavio Renzetti e il fotografo Massimo Costoli saranno i protagonisti della mostra curata da Alessandra Barberini e organizzata insieme a Acquedotto del Fiora, main sponsor, banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, la collaborazione di Istituzione Le Mura ed il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Grosseto. "Un altro, importantissimo appuntamento con l'arte contemporanea – commentano Antonfracesco Vivarelli Colonna, Sindaco di Grosseto ed il Vicesindaco Luca Agresti, assessore alla Cultura -. Un evento, quello del 2018, che affonda le proprie radici nell'identità della nostra terra: Renzetti è espressione di un linguaggio artistico profondamente radicato nel contesto dove ha avuto origine, la Maremma. Un grande maestro a cui oggi, finalmente, la sua terra rende il riconoscimento che merita con una grande mostra”.

La vernice della mostra delle opere di Renzetti è in programma giovedì 31 maggio, alle ore 18, mentre quella di Costoli è in programma la settimana successiva, venerdì 8 giugno sempre alle 18. Un altro importante appuntamento è in programma per giovedì 21 giugno con la tavola rotonda dal titolo “Alle radici dell’identità - I Beni Culturali come strumento di crescita e sviluppo di una comunità”. La mostra, il cui ingresso è gratuito, sarà visitabile fino al 30 giugno dal giovedì alla domenica dalle 17 alle 20. “Flavio Renzetti è una profondo conoscitore dell’arte e della cultura della Maremma, il territorio da cui il suo modo speciale di intendere l’arte e la vita ha avuto origine, appunto – spiega la curatrice, la storica d'arte Alessandra Barberini -. Il suo è un viaggio fisico mentale allo stesso tempo, a stretto contatto con la Natura più selvaggia e incontaminata di cui troveremo inaspettate rivelazioni nel corpus di opere in mostra. Lo spettatore potrà così riconoscere la propria storia, le proprie radici, provare un profondo senso di appartenenza a quei luoghi, sublimati e trasformati dall'artista in simboli di una visione di paesaggio ideale”. Non solo arte nel progetto, ma stretta relazione e collaborazione con i selezionati partner istituzionali ed economici che la sostengono, comunicano, utilizzano come evento speciale. "Ringraziamo il Comune di Grosseto per averci dato l'opportunità di collaborare a questo prestigioso appuntamento culturale - commenta il presidente di Acquedotto del Fiora Emilio Landi - Per il gestore essere vicino ai cittadini, esprimere il proprio radicamento sul territorio e l'attenzione costante ad esso non si esaurisce con il solo servizio idrico integrato: sostenere e promuovere con interesse e partecipazione iniziative culturali, sociali e sportive è un'occasione ulteriore per sviluppare sempre più un rapporto virtuoso con la collettività e con le istituzioni, gli enti e le associazioni che qui operano, nell'ottica di valorizzare e rendere sempre più interessanti e vivibili territori e realtà di grande attrattiva".