Elio e Le Storie Tese

Follonica (Grosseto), 18 agosto 2017 - Una band eclettica, che sa stupire e divertire. Al Follonica Summer Festival venerdì 18 agosto sono di scena Elio e le Storie Tese. Inizio alle 21.30 al Parco Centrale.

Il concerto avrà un filo conduttore particolare?

"Faremo le canzoni che sappiamo piacciono a chi ci segue, e aggiungeremo qualche pezzo dell'ultimo disco. Abbiamo già suonato a Follonica ma tanti anni fa. Siamo felici di tornare".

E farete anche il Pippero?

"Certamente, viene sempre ballato".

Il vostro gruppo gioca molto con l'ironia. Quanto è importante anche per affrontare la vita?

"L'ironia è indispensabile per vivere bene. L'autoironia lo è ancora di più, per affrontare le varie difficoltà che la vita ci pone davanti".

Cosa rappresenta per voi Sanremo?

"È una delle nostre esperienze. Volevamo vedere in prima persona, controllare il palco, che effettivamente è bello e sempre nuovo. Il teatro è più piccolo rispetto a come risulta in televisione. I camerini piccolissimi ma adesso per fortuna sono sistemati".

Da giudice di X Factor, come considera i talent show?

"Il talent è una grande occasione. Lo è stata anche per me. Ho potuto lavorare con grandi colleghi come Skin, Ruggeri, Mika, Fedez, e con un team di persone che realizzano una trasmissione all'avanguardia in Italia e nel mondo. Si ha quindi l'opportunità di lavorare al fianco di chi ha idee nuove. Ed è una occasione importante per chi canta, non solo per chi alla fine vince. Nella peggiore delle ipotesi, chi partecipa fa un master con insegnanti di alto livello. È una grande esperienza televisiva. Se uno è intelligente si può usare bene questa carta anche se non arriva alla vittoria. È comodo accusare i talent di tutti i mali di cui soffre la musica, ma che invece vengono da lontano".

Quando è in tour di cosa non può fare a meno?

"Dell'acqua".

Ma quella la trova ovunque. Intendevo qualcosa di personale.

"Non è detto, guarda a Roma!".