le ricerche del disperso nella macchia
le ricerche del disperso nella macchia

Grosseto, 28 ottobre 2015 - NELLA MACCHIA di Scarlino spunta un eremita. Da anni un 45enne spagnolo viveva dsa quasi vent’anni all’interno della riserva delle Bandite nella zona delle Costiere, senza che nessuno si fosse accorto della sua presenza. Almeno finché alcuni fungaioli, qualche giorno fa, hanno avuto un «incontro ravvicinato» con lui. Una tenda messa insieme con funi e corde, qualche oggetto indispensabile per sopravvivere e (soprattutto) nessun contatto con il mondo esterno. Se non la notte, quando l’uomo – senza farsi notare – raggiungeva la zona di Cala Violina e i centri abitati più vicini per rovistare nei cassonetti della spazzatura e trovare qualcosa da mangiare. Dalla metà degli Novanta questa è stata la vita dello straniero. La scorsa settimana però il suo accampamento è stato scoperto da alcuni fungaioli che hanno segnalato al Comune di Scarlino e alle Bandite, l’ente che gestisce quell’area verde regionale, la presenza di una tenda «sospetta»: il rifugio, coperto da un semplice telo, si trovava in un punto difficilmente individuabile, tanto che gli stessi addetti comunali e le guardie delle Bandite hanno impiegato del tempo per raggiungerlo. Una volta trovato, è stato proprio il 45enne spagnolo ad accogliere i visitatori: se ne stava al coperto ed è rimasto sorpreso dall’improvvisa visita. «Aveva con sé un vecchio passaporto – racconta l’assessore scarlinese Luca Niccolini – non è fuggito, anzi, si è presentato al personale della Bandite e ha detto di essere lì da anni e di voler semplicemente vivere da solo, lontano da ogni forma di civiltà. Quando gli è stato chiesto di che cosa si nutrisse, ha ammesso di spostarsi di notte per raggiungere i centri i vicini e fare scorta dei resti di cibo nei cassonetti. Ha anche detto di essere pronto ad andarsene». E così ha fatto.

L’UOMO, infatti, si era ripromesso che, se scoperto, avrebbe cambiato «residenza» proprio perché la sua volontà era quella di vivere isolato, lontano da tutti. Per anni la macchia di Scarlino è stata la sua casa, ma i fungaioli hanno (involontariamente) guastato il piano, rompendo l’isolamento. I carabinieri di Scarlino lo avevano già fermato per un controllo, sulla strada, mentre era intento nella ricerca di cibo, e così non è stato troppo difficile risalire alla sua identità. Ma poco si conosce della sua storia: di sicuro arriva dalla Spagna, non ha precedenti con la giustizia e si trova in Italia da anni, come ha confermato anche parlando in italiano con le guardie delle Bandite. «Voglio rimanere solo, sono un eremita», ha detto a chi gli ha chiesto spiegazioni. Ma adesso, a quanto risulta alle autorità comunali, la sua permanenza nella macchia scarlinese si è conclusa: cercherà un’altra sistemazione, altrettanto confortevole e isolata. Finché qualcun altro non si imbatterà nel suo accampamento e allora riprenderà il viaggio lontano dalla civiltà.