L’ufficio immigrati della Questura ha scoperto la truffa
L’ufficio immigrati della Questura ha scoperto la truffa

Arcidosso (Grosseto), 2 dicembre 2018 - Tentata truffa sull’Amiata, sventata però dalle forze dell’ordine che da sempre presidiano il territorio. Grazie all’azione di prevenzione fatta dall’ufficio immigrazione della Questura di Grosseto, volta a contrastare le sostituzioni di persona in occasione dello svolgimento dei test di conoscenza della lingua italiana, necessario al conseguimento del permesso di soggiorno di lungo periodo, ha permesso di accertare nella giornata di ieri una tentata truffa aggravata con sostituzione di persona di quattro cittadini stranieri che hanno cercato con uno stratagemma di aggirare la legge.

Un macedone di 39 anni e un cittadino marocchino di 44 anni hanno tentato infatti di sostituirsi il primo al fratello macedone di 33 anni e il secondo all’amico di nazionalità tunisina di 45 anni che probabilmente non conoscevano sufficientemente la lingua italiana. Entrambi gli stranieri, il macedone ed il marocchino si sono presentati in un istituto scolastico nel comune di Arcidosso per partecipare al test con i documenti riconducibili allo straniero regolarmente iscritto alla prova. La presenza di personale della Polizia dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Grosseto e della Tenenza dell’Arma dei Carabinieri di Arcidosso che avevano predisposto uno specifico servizio, ha però impedito il concretizzarsi dei loro propositi. Alla conclusione delle attività i due soggetti sono stati fermati e tutti e quattro denunciati per tentata truffa aggravata e sostituzione di persona.

Non è la prima volta che accadono cose del genere. Un fatto analogo fu refgistrato a Grosseto qualche mese fa e anche in quel caso il personale della polizia briuscì a sventare la truffa.

I test in lingua italiana per gli stranieri sono infatti importanti e soprattutto decisivi per avere il permesso di soggiorno. Senza quel documento, che viene rilasciato dalla questura dopo aver superato un apposito esame di fronte alla Commissione, infatti il cittadino stranieri extracomunitario, per soggiornare nel territorio, deve riproporre il tes altrimenti rischia di essere rimpatriato anche con urgenza.