Il professore dell’istituto Lotti Marco Buccianti
Il professore dell’istituto Lotti Marco Buccianti

Grosseto, 7 dicembre 2018 - L'istituto tecnico industriale «Bernardino Lotti» accede domani alla fase nazionale dell’ottava ‘Festa dello Zampone e Cotechino’ di Modena promossa con il patrocinio del Mipaaft, del Comune di Modena e della Regione Emilia-Romagna, in programma nella città emiliana. Grande soddisfazione per la dirigente Marta Bartolini e per tutto l’Istituto superiore ‘Lotti’ di Massa Marittima per la conquista della finale nazionale della classe quinta E, indirizzo ‘Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità Alberghiera Articolazione Enogastronomia nella quinta edizione del concorso ‘Lo Zampone e il Cotechino Modena Igp degli chef di domani’, promosso dal Consorzio dello Zampone e Cotechino di Modena Igp.

La classe, seguita dal docente di cucina Marco Buccianti, ha elaborato una ricetta dal nome ‘Rizampbollita’, rivisitazione della classica minestra toscana Ribollita in abbinamento allo Zampone di Modena e ad alcuni prodotti del territorio della Maremma quali il ‘Pane del sole’ proveniente dalla filiera dei grani antichi, la cipolla di Maremma, il pomodoro da coltura idroponica e l’olio di olivastra seggianese Dop. La ricetta della classe del Lotti è stata selezionata per la finale nazionale dallo chef Massimo Bottura tra le 102 inviate appartenenti a 37 Istituti Alberghieri diversi di tutta Italia. Gli scopi del concorso promosso dal Consorzio sono quelli di far creare agli studenti ricette originali e moderne, che mostrino come Zampone e Cotechino, nonostante il forte legame con il territorio di provenienza e con il periodo delle feste natalizie, possano essere consumati tutto l’anno, in tutto il mondo e da tutte le tipologie di consumatori. Nello stesso tempo gli organizzatori puntano a valorizzare e incentivare la creatività degli alunni e giovani cuochi di domani nell’ideazione di ricette creando abbinamenti innovativi che permettano sia di destagionalizzare Zampone e Cotechino, che di sensibilizzare i giovani cuochi a conservare l’identità gastronomica e culturale dei propri territori di origine e provenienza. «Sono molto soddisfatta e orgogliosa di questi ragazzi – ha concluso la dirigente Bartolini – per l’ennesima sfida vinta e per il nuovo importante obiettivo che hanno raggiunto, con la passione e l’impegno che dimostrano da sempre ogni volta si chieda loro di cimentarsi in una nuova prova».

Gianfranco Beni