I soccorsi
I soccorsi

Castiglione della Pescaia (Grosseto), 16 giugno 2019 - Una corsa contro il tempo per arrivare all’ospedale. Per salvare una ragazzina di 14 anni che la notte tra venerdì e sabato stava per morire a causa di un shock anafilattico. L’adolescente, una turista tedesca che da qualche giorno era arrivata in Maremma con la famiglia, probabilmente era stata punta da un insetto. La ragazzina si trovava al campeggio Le Marze, tra Marina e Castiglione della Pescaia quando si è accasciata al suolo non riuscendo più a respirare. La situazione a chi si trovava nelle vicinanze è parsa veramente molto grave perché la ragazzina non dava segni di vita e aveva gravi difficoltà respiratorie. Sul posto è intervenuta l’ambulanza della Croce rossa di Castiglione della Pescaia con l’infermiere del 118 che hanno deciso l’immediato trasporto della giovane all’ospedale Misericordia. Immediato l’intervento dei medici che gli hanno dato dei farmaci appropriati e la ragazza si è immediatamente ripresa. Lo shock anafilattico è una patologia molto pericolosa, molto frequente durante l’estate in Maremma. Quello della ragazzina tedesca si tratta del secondo caso in pochi giorni, andati fortunatamente a buon fine.

L’altro caso al campeggio Cieloverde: a prestare le prime cure ad un ragazzino che era andato in shock anafilattico era stata l’infermiera del campeggio che si trova vicino a Principina che è intervenuta prontamente prestando, salvandogli in pratica la vita. Anche in quel caso l’attacco era stato improvviso e fortunatamente la famiglia ha avvertito immediatamente il posto medico di cui è dotato il grande campeggio. In caso di anafilassi infatti è necessario rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso, dove verrà iniettata l’adrenalina. Se la situazione non viene affrontata immediatamente, il paziente può perdere conoscenza e rischiare anche la morte perché si bloccano le vie respiratorie.

È bene anche sapere che un soggetto che in passato manifesti una blanda reazione, potrebbe comunque andare incontro a shock in un contatto seguente, in altre parole non è possibile prevedere la gravità delle reazioni future in base a quelle passate. L’attenzione quindi è alla base di tutto, ma anche la rete di assistenza è fondamentale. Se i due ragazzi non avessero ricevuto le prime cure, la situazione poteva essere molto più grave.