Scoperta di tre studentesse. Un nido di Caretta caretta

Il ritrovamento nella suggestiva spiaggia di Cala Rossa al Parco dell’Uccellina. Le uova si schiuderanno tra 60 giorni. Rusci: "Rinvenimento incoraggiante".

Scoperta di tre studentesse. Un nido di Caretta caretta

Scoperta di tre studentesse. Un nido di Caretta caretta

E’ stato ritrovato un nido di tartaruga marina della specie Caretta caretta nella spiaggia di Cala Rossa, all’interno del Parco della Maremma. Il nido è stato scoperto nelle prime ore dopo l’alba da tre studentesse dell’Università di Siena che fanno parte dei volontari "Amici del Parco" mentre effettuavano il consueto monitoraggio delle spiagge che annualmente il Parco svolge, grazie al prezioso aiuto di volontari e guardiaparco, nel periodo estivo proprio per individuare e mettere in sicurezza i nidi di questo rettile marino. La veterinaria Chiara Caruso in qualità di referente per l’Ente Parco e del progetto Life Turtlenest di Legambiente per l’area sud, con il supporto del personale dell’ufficio tecnico, ha verificato la mattina stessa la presenza della camera delle uova. Una volta accertata la presenza delle uova il nido è stato delimitato e messo in sicurezza con l’aiuto dei guardiaparco.

Le uova si schiuderanno verosimilmente tra circa 60 giorni; i piccoli usciranno dal nido e si dirigeranno verso il mare dopo aver attraversato la spiaggia dove le femmine potrebbero tornare, tra circa 25 anni, a deporre le uova. Nei prossimi giorni il monitoraggio delle spiagge continuerà con particolare attenzione in quanto la tartaruga che ha deposto ieri, potrà tornare per deporre altre uova nella stessa zona nelle prossime settimane considerando che le tartarughe possono deporre dai 3 ai 5 nidi a stagione. La Caretta caretta, o tartaruga comune, pur non essendo ad imminente rischio di estinzione, è comunque una specie protetta e minacciata, la cui presenza sulle nostre coste è un indicatore di salute ambientale.

Il Parco della Maremma si è sempre impegnato nella tutela della biodiversità e questo ritrovamento testimonia l’efficacia delle misure di conservazione adottate negli ultimi anni. "Questo rinvenimento è un segnale incoraggiante per il futuro delle tartarughe marine nel nostro territorio – ha detto il presidente del Parco Simone Rusci –. Invitiamo tutti i visitatori a rispettare le indicazioni di sicurezza e a collaborare con noi per garantire il successo riproduttivo nella nostra area protetta".

La zona circostante il nido è stata delimitata e verrà sorvegliata per prevenire qualsiasi disturbo. Questa scoperta ci ricorda l’importanza della tutela del nostro ambiente e delle specie che lo abitano. Il Parco della Maremma – chiude Rusci – continuerà, anche grazie alla disponibilità degli Amici del Parco, a lavorare instancabilmente per la conservazione della natura e per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della protezione della fauna selvatica".