Grosseto, 9 luglio 2018 - "I premi per la produttività dei dipendenti della Regione devono essere erogati fino all'ultimo centesimo". La Uil-Fpl, per voce del segretario regionali Enti Locali della Uil-Fpl, Flavio Gambini, e del segretario provinciale Sergio Sacchetti si oppongono in maniera ferma e decisa alla richiesta della Rsu relativa all'azzeramento del fondo di produttività 2017.

"La UilFpl non è d’accordo con questa proposta - scrivono Gambini e Sacchetti - dato che l’azzeramento non deve comportare alcun risparmio per il 2018, ossia deve essere erogato totalmente ai dipendenti per il 2017, e deve essere assegnato tenendo conto del proprio fondo di appartenenza, dato che le risorse dei dipendenti regionali, sono costituite anche da tutte le quote pro-capite dei singoli dipendenti transitati alla Regione Toscana (ex LRT 22/2015), con la Riorganizzazione delle funzioni esercitate dalla Province, più quelle dei dipendenti Regionali in servizio antecedentemente la Riorganizzazione stessa, iniziata nel 2016. L’assegnazione di una quota una tantum, è per i dipendenti della Regione Toscana, un vulnus (danno)".

Per questo la UilFpl Regione Toscana ha preso una posizione dura, ferma e decisa, specificando che la proposta Rsu non soddisfa ciò che sono le aspettative dei dipendenti. La UilFpl richiede l'azzeramento dei residui del fondo 2017 separato, tra tutte le provenienze ex provinciali, in modo che ogni dipendente, a seconda della provenienza territoriale, "ottenga tutto quello che gli spetta!". 

"Non si deve risparmiare niente per l’anno 2018 - dicono Gambini e Sacchetti -  In base all’accordo sottoscritto tra le organizzazioni sindacali  e la Regione Toscana lo scorso marzo, il fondo della Produttività dei dipendenti, diventato unico a seguito della sottoscrizione del contratton nazionale del 21 maggio 2018, verrà equiparato tra tutti i dipendenti regionali, in base alle somme all’uopo stanziate dalla Regione Toscana, e per la quale, ne chiediamo l’attivazione ex nunc".