Potenti: "Noi vogliamo subito i lavori, ma ci sono procedure da seguire"

Senatore della Lega Manfredi Potenti assicura che non ci sono tagli ai finanziamenti per la Tirrenica, ma solo ritardi nell'iter burocratico. Si lavora per accelerare le tappe e far partire i cantieri entro il 2025.

"Non c’è nessun taglio ai finanziamenti per la Tirrenica, ma più semplicemente sarebbe inutile mettere in bilancio delle risorse per opere per le quali siamo allo stadio di progetto definitivo e non esecutivo". Per il senatore della Lega Manfredi Potenti, membro della ottava Commissione Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, la polemica è pretestuosa.

"Capisco che l’opposizione di sinistra abbia l’esigenza di fare una battaglia politica – dice Potenti – ma posso assicurare che tutti noi siamo ben consapevoli della necessità dei lavori per una strada più sicura e più veloce, io vivo a Castiglioncello e so bene di che cosa si parla e dei ritardi che si sono accumulati nei decenni".

"Tralasciando gli errori fatti nel passato – argomenta Potenti – quando si sono detti troppi no ai cantieri, la situazione attuale è questa: solo il lotto 6D Tarquinia-Pescia Romana è stato approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ma siamo allo stadio di progetto definitivo, non esecutivo. Manca cioè una valutazione aggiornata dei costi e altri particolari. Solo un’opera pubblica con progetto esecutivo è cantierabile. Quindi non sarebbe giusto impegnare delle risorse a bilancio per opere che non si possono far partire immediatamente e magari lasciare fermi progetti già esecutivi".

Ma che tempi ci sono? "Siamo al lavoro per accelerare tutte le tappe, contiamo di arrivare ai proogetti esecutivi entro la fine del 2024 e nel 2025 far partire i cantieri. Ricordo che l’opera di adeguamento viene eseguita da Anas per conto dello Stato, Anas poi ha procedure interne che naturalmente lo Stato controlla e noi faremo tutto quanto è possibile fare per arrivare al più presto alla conclusione dei lavori. Purtroppo all’iter normale per le nuove opere, in questo caso si è aggiunto il contenzioso con Sat, la Società Autostrada Tirrenica alla quale in un primo tempo era stata affidata l’opera che ora è tornata sotto il controllo dello Stato".

Luca Filippi