Polizia
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Grosseto, 21 settembre 2017 - Sono scattati gli arresti domiciliari per Stefano Giglio, 47 anni, fiorentino, poliziotto in servizio alla questura di Grosseto: i reati ipotizzati, spiega una comunicato della procura del capoluogo che ha coordinato l'inchiesta, sono detenzione a fine di spaccio e cessione di stupefacenti, commercio di farmaci anabolizzanti attraverso canali diversi dalle farmacie, detenzione abusiva di armi, ricettazione, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, rivelazione e utilizzazione del segreto di ufficio. La misura di custodia cautelare è stato eseguita stamani dai carabinieri del nucleo investigativo, che hanno svolto le indagini, insieme con la squadra mobile di Grosseto. 

Le indagini, spiega la procura, avrebbero consentito di ricostruire come, nel corso del 2016, il poliziotto avrebbe "ricevuto, da più persone, tra cui anche extracomunitari, e ceduto sostanze stupefacenti e in qualche caso anabolizzanti". Accertata inoltre la detenzione illecita di munizionamento nonché l'indebita rivelazione a terzi di notizie coperte da segreto di cui l'assistente capo era a conoscenza in ragione del proprio ufficio. In una circostanza sarebbe poi anche emerso che "l'indagato aveva prodotto atti falsi incolpando un cittadino extracomunitario di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, pur sapendolo innocente".