Ragazzi giocano a pallone in piazza (Foto archivio)
Ragazzi giocano a pallone in piazza (Foto archivio)

Porto Santo Stefano (Grosseto), 25 giugno 2019 - UNA MULTA di 59 euro ad un ragazzo per aver giocato a pallone su un piazzale pubblico sul lungomare di Porto Santo Stefano scatena una polemica social sul territorio di Monte Argentario, durante la quale arriva una proposta provocatoria dell’ex sindaco, Arturo Cerulli, di lanciare una colletta popolare di un euro a testa per aiutare i genitori a pagare la sanzione, facendo condividere così la spesa a tutti i cittadini che lo desiderano.

E’ quanto accaduto nel paese argentarino dove alcuni ragazzi sono stati multati dagli agenti della Polizia municipale perché sorpresi a giocare a pallone nel Piazzale dei Rioni, proprio davanti alla sede del Comune, con la motivazione che il loro gioco avrebbe «costituito pericolo alla pubblica incolumità».

«Un reato non contestato immediatamente – si legge nel verbale pubblicato sui social dalla madre di un ragazzo – per le necessarie verifiche delle generalità fornite. Con la palla che, comunque, al momento del controllo non poteva essere presa dagli agenti perché persa dagli stessi identificati». La sanzione è stata poi notificata al padre di uno dei ragazzi e probabilmente anche ai genitori degli altri giovani che giocavano a pallone con lui in quel momento, che non hanno nascosto la loro delusione pur palesando la volontà di pagare la sanzione che era stata comminata ai figli.

Nessuna stranezza nel comportamento della Polizia municipale che non ha potuto far altro che applicare la sanzione prevista per una violazione del Regolamento comunale.

Nonostane questo è arrivata la proposta provocatoria dell’ex sindaco, Arturo Cerulli.

«Da non credere – dice l’ex primo cittadino –. Mi dispiace il fatto che si perseguitino tali misfatti. Durante le mie due legislature non sono mai state fatte multe del genere. E ci mancherebbe. Capisco che in piazza non ci si debba giocare con il pallone, ma purtroppo spazi le attività dei ragazzi ce ne sono sempre di meno. Peccato aver buttato al vento quella grande opportunità che ci avrebbe permesso la riacquisizione del sedime della ex aereonautica».

Sabino Zuppa