In attesa di notizie certe sul vaccino anti-Covid ce n’è un altro che quest’anno sembra aver incontrato il favore dei grossetani come mai accaduto negli ultimi anni: si tratta dell’antinfluenzale, introvabile per le categorie non a rischio, ma andato praticamente esaurito tra le fasce di popolazione cui era destinato gratuitamente. La campagna vaccinale antinfluenza ha registrato un record di adesioni. Lo conferma anche Nicola Briganti, medico di medicina generale e segretario della Fimmg di Grosseto. "I medici di medicina generale sono...

In attesa di notizie certe sul vaccino anti-Covid ce n’è un altro che quest’anno sembra aver incontrato il favore dei grossetani come mai accaduto negli ultimi anni: si tratta dell’antinfluenzale, introvabile per le categorie non a rischio, ma andato praticamente esaurito tra le fasce di popolazione cui era destinato gratuitamente. La campagna vaccinale antinfluenza ha registrato un record di adesioni. Lo conferma anche Nicola Briganti, medico di medicina generale e segretario della Fimmg di Grosseto.

"I medici di medicina generale sono stati sempre in prima linea nell’assistenza sanitaria e ancor più lo sono stati in questa particolare situazione pandemica – esordisce Briganti –. Non ci siamo mai tirati indietro, nemmeno quando si è trattato di andare a visitare i malati potenzialmente infettati dal Covid19. Ne è riprova il che in questo momento abbiamo ancora 5 giovani medici positivi al virus. Però non ci lagniamo, siamo in trincea e continueremo a esserci fino a che ne avremo la forza perché questo è il nostro mestiere, la professione che tanto ci appassiona e che per molti di noi è una missione di vita. Dobbiamo fare i tamponi rapidi ai cittadini? Va bene, siamo pronti. Non appena Regione e Asl ci avranno dato indicazioni in quali ambienti lavorare in totale sicurezza e ci avranno fornito gli strumenti necessari, inclusi gli adeguati dispositivi di protezione individuale, di certo non ci tireremo indietro. Lo abbiamo dimostrato con la vaccinazione contro l’influenza Regione e Asl ci hanno messo a disposizione solo i due terzi dei vaccini del fabbisogno anagrafico (cioè rispetto al totale della popolazione residente che per requisiti ha diritto alla vaccinazione gratuita) e li abbiamo usati praticamente tutti. Abbiamo sensibilizzato i nostri pazienti, ci siamo messi a loro disposizione fugando ogni loro perplessità e alla fine abbiamo raggiunto un risultato straordinario. Solo nel mio studio medico, insieme agli tre colleghi e al personale infermieristico che di nostra esclusiva iniziativa abbiamo potenziato proprio per rispondere alle necessità dei pazienti e rendere un servizio alla comunità, abbiamo vaccinato 2000 persone. Suppongo che altri colleghi di altri studi medici abbiano raggiunto più o meno lo stesso traguardo". "Questo è un un risultato importantissimo ai fini della gestione dell’emergenza da nuovo coronavirus – dice in conclusione il segretario della Fimmg –, perché il grande numero di persone vaccinate dovrebbe evitare il riversamento di un buon numero delle stesse al pronto soccorso a causa dei sintomi influenzali. Cosa che negli anni precedenti accadeva di sovente. Ciò dovrebbe consentire ai colleghi del Misericordia di lavorare con più tranquillità".

Andrea Fabbri