Grosseto, 30 ottobre 2018 - Un lunedì 29 ottobre che purtroppo pochi dimenticheranno in Maremma. L'allerta rossa per il maltempo è stata pienamente rispettata, con alberi caduti, danni agli edifici, spiagge letteralmente scomparse sotto la furia del mare. Un caos di vento e pioggia che ha colpito ovunque, da Follonica all'Argentario. E la Provincia chiede lo stato di calamità naturale. Il giorno dopo le città si leccano le ferite.

Tanti ancora gli interventi delle squadre comunali e dei vigili del fuoco. Ci sono soprattutto gli alberi da rimuovere. Anche i pini della mitica "Pista" di Follonica sono venuti giù. Nel parco sono diverse le piante che devono essere abbattute. Nel Golfo il vento ha soffiato a 171 all'ora. 

"In qualità di presidente dell'Amministrazione provinciale - dichiara Antonfrancesco Vivarelli Colonna, già sindaco di Grosseto - ho avviato le procedure per la richiesta dello stato di calamità naturale per il territorio provinciale. Da una prima stima, basata sugli interventi fatti fino a questo momento dai vari soggetti preposti e incaricati, emerge che numerosi sono state le attività per la messa in sicurezza di strade ed edifici pubblici e privati, con la chiusura nella giornata di ieri di dodici strade provinciali e tante strade comunali nei centri di Grosseto, Follonica e Monte Argentario".

Sono stati registrati danni all'edilizia scolastica e agli impianti sportivi a Grosseto, alla Cittadella e all'Istituto commerciale di via Sicilia, e anche alla scuola di Manciano. Undici persone sono state evacuate da uno stabile di via Trento, a Grosseto, dove è crollato un lucernaio. Danni anche alla sede istituzionale della Provincia, a Palazzo Aldobrandeschi. Danneggiamenti anche alle strutture portuali pubbliche e private della provincia e soprattutto agli stabilimenti balneari e spiagge attrezzate della costa e del Giglio. Per caduta di rami sono stati in tutto 21 i feriti lievi curati in ospedale. 

"Ovviamente si tratta di un bilancio molto provvisorio - aggiunge Vivarelli Colonna - perché prevediamo che tante richieste di aiuto arrivino anche oggi e nei prossimi giorni, con i tecnici alle prese con le valutazioni generali e dei singoli casi. Massima vicinanza a tutti coloro che stanno affrontando momenti difficili e un ringraziamento a tutti gli operatori che sono intervenuti organizzandosi nella gestione dell'emergenza, con il Ccs, Centro coordinamento soccorsi coordinato dalla Prefettura, riuniti nella sala della Protezione civile della Provincia. Informeremo tutti gli abitanti della nostra provincia sui successivi sviluppi".

Danni ingenti al versante orientale dell'Isola del Giglio (Grosseto) letteralmente flagellato da una mareggiata di scirocco con raffiche di vento che hanno sfiorato i 120 chilometri orari. Onde alte fino a sette metri hanno danneggiato la parte interna ed esterna nel tratto terminale della diga foranea a Giglio Porto e una parte di muro delle cosiddette «finestrelle».

Completamente divelto il parapetto ed una parte della strada nella Caletta del Saraceno. Danni anche alle barche in rada, alla massicciata a difesa del porticciolo nonché alle spiagge di Cannelle, Arenella e Scalettino. È franato anche il rivestimento in granito al molo Rosso. Da domenica intanto il Giglio è isolato perché i traghetti sono fermi.

«Ci sono danni per oltre 200mila euro - ha detto il sindaco dell'isola Sergio Ortelli -. A parte il porto, ci sono da ricostruire due strade con i sottoservizi. Speriamo che il ripristino delle strutture sia immediato. La Regione deve aiutarci perché i Comuni non hanno le risorse per far fronte ad eventi del genere».(