In Maremma i braccianti over 50 sono circa 3mila
In Maremma i braccianti over 50 sono circa 3mila
L’obbligo vaccinale per i lavoratori con più di 50 anni di età (In Maremma sono 3mila), rischia di mettere in ginocchio la produzione agricola. L’allarme arriva da fonte più che autorevole: Coldiretti Toscana. È il presidente regionale, Fabrizio Filippi, a mettere in evidenza come in provincia di Grosseto circa un bracciante agricolo su tre rientri nella...

L’obbligo vaccinale per i lavoratori con più di 50 anni di età (In Maremma sono 3mila), rischia di mettere in ginocchio la produzione agricola. L’allarme arriva da fonte più che autorevole: Coldiretti Toscana. È il presidente regionale, Fabrizio Filippi, a mettere in evidenza come in provincia di Grosseto circa un bracciante agricolo su tre rientri nella fascia di età oggetto dell’obbligo vaccinale. Ma Coldiretti accende la luce anche su un altro aspetto: in Maremma la maggior parte dei lavoratori (oltre il 42%) dell’agricoltura è di origine straniera. E i braccianti arrivano da quei Paesi dell’Est in cui vengono somministrati vaccini anti Covid19 che non sono riconosciuti dall’Unione europea: Sputnik, Sinovac o Sinopharm. "Con la prossima ripresa delle attività agricole, in primavera – dicono da Coldiretti – è facile prevedere l’accentuarsi della mancanza di lavoratori necessari nelle campagne". "Per garantire l’adeguata copertura degli organici necessari a salvare i raccolti è urgente adottare strumenti concordati con i sindacati, che consentano anche ai percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani di collaborare alle attività nei campi. – spiega Milena Sanna, Direttore Coldiretti Grosseto - Serve un piano per la formazione professionale e misure per ridurre la burocrazia e contenere il costo del lavoro con una radicale semplificazione che possa garantire flessibilità e tempestività di un lavoro legato all’andamento climatico sempre più bizzarro. La pandemia ha accelerato il fenomeno del ritorno alla terra e maturato la convinzione che le campagne siano oggi capaci di offrire opportunità occupazionali, sia per chi vuole intraprendere che per chi vuole un lavoro al contatto con la natura. Ma per cogliere questa opportunità servono norme per la semplificazione delle assunzioni".