In arrivo un nuovo Biodistretto. Patto tra cinque Comuni dell’entroterra maremmano

Primo incontro preparatorio al Teatro Salvini a cui hanno partecipato le Amministrazioni di. Pitigliano, Roccalbegna, Castell’Azzara, Sorano e Semproniano. Dagli imprenditori 25 pre-adesioni.

In arrivo un nuovo Biodistretto. Patto tra cinque Comuni dell’entroterra maremmano

In arrivo un nuovo Biodistretto. Patto tra cinque Comuni dell’entroterra maremmano

Dopo il distretto biologico della Maremma (composto da 7 Comuni) la provincia di Grosseto potrebbe ospitarne altri. Intanto i comuni di Pitigliano, Roccalbegna, Castell’Azzara, Sorano e Semproniano hanno deciso di fare sul serio e ieri, al Teatro Salvini si è svolta la riunione preparatoria all’accordo di un nuovo distretto. All’incontro hanno partecipato i sindaci ma anche un buon numero di imprenditori che nel progetto vedono occasione di sviluppo e crescita. Presenti anche rappresentanti di associazioni di categoria (Cia e Confagricoltura). Sono intervenuti il dottor Gianluca Barbieri, dirigente regionale per i distretti rurali, biologici e del cibo e il dottor Andrea Brogioni, del Far Maremma (Gruppo di Azione Locale). Raccolte già 25 firme di pre-adesione delle aziende che dovranno essere ricontattate nel momento in cui verrà firmato l’accordo. Si tratta, in sintesi, di un progetto ambizioso che nasce in territori dove l’agricoltura, e soprattutto l’agricoltura biologica trova la sua naturale espressione. Il sindaco di Pitigliano, Giovanni Gentili ha ricordato: "Questo incontro ha rappresentato un punto di partenza e allo stesso tempo un punto di arrivo. E’ un punto di arrivo – spiega il primo cittadino di Pitigliano – perché finalmente abbiamo individuato il percorso che fa per noi nel contesto dato. Mentre è un punto di partenza anche perché si parte da qui, si parte per capire se la volontà espressa dalle aziende agricole del territorio e le richieste che in passato erano arrivate in maniera pressante per partecipare al distretto biologico, si concretizzeranno con la loro partecipazione al progetto". Per Pierandrea Vanni, sindaco di Sorano, si tratta di un significativo punto di partenza. "E’ un’azione – ha detto – che vede cinque Comuni impegnati a dare una migliore e maggiore prospettiva alla agricoltura delle nostre zone e in particolare alle aziende biologiche". Poi il primo cittadino di Sorano ha ribadito: "Non potevamo stare ad aspettare che qualcuno si ricordasse di noi. Buon viaggio al nostro distretto". "Si tratta di un’iniziativa molto importante per il nostro territorio – ha ricordato Tullio Tenci, sindaco di Castell’Azzara . C’è la possibilità di accedere a fondi che favorirebbero questo progetto di area. Inoltre lo ritengo anche un passo importante per l’economia del territorio, soprattutto per il settore agroalimentare che ne uscirà valorizzato". "Il 60% del nostro territorio è biologico – ha detto Massimo Galli, sindaco di Roccalbegna – con questo progetto anche le aziende che producono biologico avranno le stesse garanzie delle realtà agricole presenti negli altri Cmuni che hanno aderito al Biodistretto della Maremma". Galli ha più volte invitato i sindaci amiatini a prendere in considerazione l’adesione a questo biodistretto, ma ad oggi non ha ricevuto risposte. Assente Luciano Petrucci, sindaco di Semproniano, che ha comunque ribadito l’importanza del nascente distretto biologico.