I "gessi rossi"
I "gessi rossi"

Grosseto, 22 ottobre 2021 - La Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Firenze ha emesso avvisi di garanzia nei confronti di 5 persone fisiche indagate per l'ipotesi di reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti nell'ambito delle indagini relative alla gestione dei rifiuti comunemente denominati 'gessi rossi' prodotti nello stabilimento chimico di Scarlino (Grosseto) dalla Venator Italy Srl e utilizzati per il ripristino ambientale e morfologico dell'ex sito di cava di Montioni a Follonica (Grosseto). Nei confronti di tre distinte persone giuridiche è stato contestato l'illecito amministrativo per la responsabilità amministrativa dell'ente per reati ambientali.

Carabinieri del Noe di Grosseto e dei comandi provinciali del capoluogo maremmano e di Padova hanno eseguito, a partire dal 29 settembre, una serie di perquisizioni e ispezioni disposte dal pm della Dda fiorentina Giulio Monferini per indagini sulla gestione dei 'gessi rossi' 

Le perquisizioni, si spiega dall'Arma, «sono state eseguite contemporaneamente, a partire dalla mattina del 29 settembre scorso, a Scarlino, Follonica, Grosseto, Milano, Padova e Roma, presso le sedi legali ed operative di società ed enti a vario titolo coinvolti nella vicenda. Oggetto delle ispezioni, invece, l'impianto di produzione del rifiuto a Scarlino e l'area della ex cava a Follonica, attualmente in fase di ripristino ambientale. All'esecuzione dei provvedimenti, che per quanto riguarda la parte ispettiva sono tuttora in corso, hanno preso parte anche due consulenti tecnici nominati» dal pm e personale Arpat della sezione di pg della procura di Firenze. Perquisizioni e ispezioni, si spiega ancora, sono state disposte per la ricerca e l'eventuale acquisizione di ulteriori e più circostanziati riscontri alle conclusioni della Commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti, che ha svolto un'inchiesta sui gessi rossi, e a quanto già evidenziato durante una prima fase investigativa dal Noe