Giuseppe Pucci
Giuseppe Pucci

Grosseto, 18 febbraio 2021 - L'archeologo e storico Giuseppe Pucci, autore di studi sulla presenza del passato nella cultura moderna e contemporanea, di iconologia ed estetica antica, è morto improvvisamente per un infarto a Grosseto all'età di 73 anni. Era nato a Marsala (Trapani) nel 1948. Pucci è stato professore ordinario di archeologia e storia dell'arte greca e romana nell'Università di Siena.

Uno dei suoi interessi più costanti è stato il rapporto tra la tradizione classica e la cultura moderna, esplorato da diverse angolazioni (letteratura, arti visive, cinema, teoria estetica). Pucci è stato Visiting Professor in numerose università europee e americane, Getty Scholar presso il Getty Center for the History of Art and the Humanities, Fellow del Center for Advanced Study in the Visual Arts. Ha fatto parte del comitato scientifico dei periodici "Fontes. Rivista di filologia, iconografia e storia della tradizione classica" e "TeCLa (Temi di critica e letteratura artistica)" e delle collane "Aesthetica Preprint" e "Forme del possibile" (Edizioni Mimesis).

Pucci è stato socio fondatore del Centro Antropologia e Mondo Antico, membro della Società Italiana di Estetica, co-fondatore e membro dell'Associazione internazionale Warburg-Italia, consigliere scientifico del Museo Laboratorio di Arte Contemporanea di Roma, socio ad honorem del Centro Internazionale di Studi di Estetica, socio corrispondente dell'Istituto Archeologico Germanico. Autore di numerosi articoli e saggi, Pucci ha pubblicato tra gli altri libri "Il passato prossimo. La scienza dell'antichità alle origini della cultura moderna" (Carocci, 1993) e ha scritto con Maurizio Bettini "Il mito di Medea. Immagini e racconti dalla Grecia a oggi" (Einaudi, 2017); ha curato inoltre "La Pinacoteca di Filostrato Maggiore" (Aesthetica, 2010).