Continua l'abbandono di rifiuti a ridosso della Diaccia Botrona
Continua l'abbandono di rifiuti a ridosso della Diaccia Botrona

Grosseto, 5 dicembre 2018 - Due bombe ecologiche mettono a rischio l'oasi della Diaccia Botrona. Eternit bruciato, ma anche rifiuti elettrici, televisori, cavi, materiale idraulico ed un paraurti. La campagna tra Grosseto e la Diaccia Botrona, l'area protetta tra il capoluogo e Castiglione della Pescaia, è a rischio. Quasi quotidianamente sorgono infatti, a ridosso della zona discariche abusive. Rifiuti ingombranti abbandonati quasi settimanalmente. L'inciviltà non conosco vergogna, ed ogni settimana nella campagna tra Grosseto e Marina, sorgono piccole discariche.

O  meglio, cumuli di rifiuti ingombranti o rifiuti pericolosi, che vengono smaltiti alla meno peggio. Ovvero gettati in campagna, nei fossi o lasciati sui cigli della strada. Sulla strada della Chiocciolaia ultimamente è venuta alla luce una situazione alquanto spiacevole, quanto pericolosa. Un incendio di settembre in un fosso, all'altezza del fosso dell'ex Diversivo che si intreccia con la strada della Chiocciolaia, ha fatto scoprire agli abitanti della zona una discarica di eternit e rifiuti elettrici. Le fiamme di settembre infatti hanno fatto sparire la vegetazione, bruciando le lastre di eternit che erano state abbandonate nella zona: i rifiuti si trovano nel fosso dell'ex Diversivo che da Grosseto prosegue la sua strada oltre la Chiocciolaia verso la Diaccia Botrona. Eventuali piogge di una certa identità potrebbero comportare lo spargersi dell'eternit nei fossi della campagna a ridosso dell'oasi. In località il Cristo, sulla strada San Leopoldo, accanto ad un rudere che si trova sull'emissario San Leopoldo (siamo nella a pochi metri dalla Diaccia Botrona) invece si trovano rifiuti di ogni tipo abbandonati nel tempo.