C’era una corte del re. Scarlino scopre la storia

Gli scavi di Vetricella presentati oggi in Comune

La storia di Scarlino nasce secoli e secoli fa. A dimostrarlo sono ancora una volta gli scavi archeologici seguiti dai ricercatori dell’Università di Siena nella zona della Vetricella, a Scarlino Scalo. L’ultima fase del progetto sarà raccontata dagli esperti e dai rappresentanti dell’Amministrazione nella sala consiliare oggi alle 17.30. "La recente campagna di ricerche – spiega Giovanna Bianchi – avvenuta tra settembre ed ottobre nel sito di Vetricella, è la continuazione di un ampio progetto che tra il 2016 e il 2019 ha riguardato tutta la pianura circostante e parte della Val di Pecora". Esisteva una corte regia che era nominata nei documenti come Valli e le ricerche hanno riportato in luce il suo centro, coincidente con l’attuale sito di Vetricella. Nella seconda metà del IX secolo quest’ultimo fu definito tramite lo scavo di tre fossati concentrici di grande ampiezza con al centro una grande torre inizialmente in legno e in seguito ricostruita con una base in muratura. Il legame è testimoniato anche dalla stessa scelta del sistema dei fossati.