L’architetto Paolo Negroni, appassionato di golf, è il proprietario del nuovo impianto
L’architetto Paolo Negroni, appassionato di golf, è il proprietario del nuovo impianto

Follonica, 30 luglio 2020 - L’offerta golfistica, e turistica, della Maremma cresce con un campo da golf che sta nascendo fra Pratoranieri e Follonica. Il nuovo impianto, a distanza di 25 chilometri da due splendidi circoli come il Pelagone di Gavorrano e il Golf Club Punta Ala, si chiamerà Riva Toscana Golf Resort&Spa e andrà ad aggiungersi ad altre due eccellenze golfistiche e turistiche della provincia di Grosseto: l’Argentario Golf Resort e il Terme di Saturnia Golf Club.

Il percorso di Riva Toscana sarà inaugurato forse già a novembre, mentre i lavori a foresteria e club house dovrebbero concludersi a marzo 2021 per aprire i locali a fine giugno. Riva Toscana è un par 72 su 18 buche per circa 6 chilometri e mezzo fra la vecchia Aurelia e la Variante Aurelia, a un chilometro e mezzo dall’uscita Follonica Nord.

"E’ il mio sogno che si realizza" spiega l’architetto Paolo Negroni, 42 anni, proprietario della struttura golfistica e alberghiera, mentre segue da vicino i lavori sul campo da golf senza però smettere di cimentarsi con successo nelle gare a Punta Ala. La sua famiglia Negroni è stata un marchio storico nei salumi, ma Paolo ha scelto tutta un’altra strada. Nel 2018 Negroni ha acquistato all’asta, per circa 1 milione e 750mila euro, l’intera area di circa 55 ettari e le costruzioni avviate in base a un progetto risalente al 1995 della società Val degli Olmi e decaduto nel corso degli anni. Riva Toscana è vicino al Golf Club Punta Ala e al Golf Club Toscana di Gavorrano. Non c’è il rischio di concorrenza fra circoli?

«No, io credo che con Riva Toscana si riesca a creare un polo golfistico e turistico di grande attrattiva. Se abbiamo tre campi belli e vicini, possiamo vendere ancora meglio il nostro prodotto. Io sono stato a lungo consigliere a Punta Ala, sono ancora socio e ho ottimi rapporti con il presidente Fernando Damiani, che è un valente imprenditore nel settore turistico. Anche con il presidente del Golf Club Toscana, Salvatore Rotella, c’è grande stima reciproca. Auspico che possa nascere un consorzio fra questi tre circoli, sarebbe un grave errore invece cercare di strapparsi soci con tariffe o green fee ribassati".

Perché ha scelto di costruire un campo da golf proprio qui? E come sarà Riva Toscana? "Fin dal piccolo sono venuto al mare a Punta Ala e sono innamorato di questa zona. Qua c’è il clima ideale per giocare a golf, è un piccolo paradiso. Il percorso è stato disegnato da Giulio ed Emanuele Cavalsani, che hanno realizzato capolavori come Punta Ala e Monza. Il campo da golf ha 12 buche vista mare ed è immerso fra gli ulivi, intendiamo caratterizzarlo producendo anche olio IGP toscano biologico.

Riva Toscana sarà un circolo aperto tutto l’anno, vogliamo valorizzare questo splendido territorio con degustazione e vendita di olio e con visite alle cantine della zona. La club house avrà anche 25 camere, la foresteria 13. La seconda foresteria, ancora da iniziare, ne avrà altre 14. Sarà un Resort 4 stelle superior, io gestirò la parte golf, mentre il resto sarà affidato a una società di management alberghiero e in tutto vi l avoreranno circa 40 persone".