Porto Santo Stefano, 18 giugno 2018 - E' nata in macchina, aveva troppa fretta di venire al mondo e così ha "deciso" di nascere in auto durante il tragitto che l'avrebbe dovuta condurre all'ospedale Misericordia di Grosseto.

Si tratta della terzogenita di una coppia di Porto Santo Stefano: la mamma, in tarda serata, aveva iniziato a sentire delle contrazioni che si sono intensificate con il passare delle ore. Giusto il tempo di salire in auto e accompagnare il figlioletto di un anno dai nonni, poi il babbo ha imboccato la strada, ma dopo pochi chilometri, la testolina della piccola ha fatto capolino. Qualche attimo di disorientamento ma con determinazione il babbo ha preso in mano la situazione e ha iniziato a dare indicazioni alla compagna su come tenere la piccola nel frattempo completamente uscita. La tensione è stata superata all'arrivo al Misericordia, dove le infermiere, l'ostetrica e il ginecologo erano già pronti ad accogliere mamma e figlia e a terminare il parto, con il taglio del cordone ombelicale e la raccolta della placenta.

«Quando ho sentito che era arrivato il momento - racconta la mamma - ho avuto paura, paura che qualcosa andasse storto, che la bimba non respirasse. Lui continuava a guidare e a dirmi cosa fare, così ho preso la piccina appena uscita e me la sono appoggiata sul petto con ancora il cordone attaccato, ogni tanto le davo delle leggerissime pacche sulla schiena per sentire il pianto e assicurarmi che stesse bene»