Non si potrà più tagliare la pineta e il sottobosco per i piani antincendio boschivi. Lo ha deciso il Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso presentato nel 2019 da Italia Nostra, Wwf Grosseto e Lac Toscana, contro la delibera di Giunta Regionale relativa al Piano specifico di prevenzione Aib per le pinete litoranee di Grosseto e di Castiglione della Pescaia, la Pineta del Tombolo. "L’area è tutelata con vincolo paesaggistico di tipo provvedimentale – si legge nella nota degli ambientalisti – è...

Non si potrà più tagliare la pineta e il sottobosco per i piani antincendio boschivi. Lo ha deciso il Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso presentato nel 2019 da Italia Nostra, Wwf Grosseto e Lac Toscana, contro la delibera di Giunta Regionale relativa al Piano specifico di prevenzione Aib per le pinete litoranee di Grosseto e di Castiglione della Pescaia, la Pineta del Tombolo. "L’area è tutelata con vincolo paesaggistico di tipo provvedimentale – si legge nella nota degli ambientalisti – è inserita nel piano di indirizzo territoriale con valenza di piano paesaggistico della Regione e ricade nella rete ecologica europea "Natura 2000" che prevede il Tombolo da Marina a Castiglione, la Diaccia Botrona, Punta Ala e Isolotto dello Sparviero". Il Consiglio di Stato, Sezione I che ha esaminato la questione nello scorso giugno, ma non aveva disposto l’annullamento immediato del Piano, per evitare l’assenza di strumenti di prevenzione degli incendi nel momento estivo di maggior rischio, ma, innovando la giurisprudenza sul punto, aveva differito l’annullamento di 180 giorni, per far si che la Regione emanasse un nuovo piano che doveva tener conto delle questioni di merito sollevate nel ricorso. "Si tratta di un ottimo risultato – dicono gli ambientalisti – e di una insperata vittoria: il provvedimento del Consiglio di Stato finalmente sancisce che il bosco ha anche valore paesaggistico e ambientale. Infatti nonostante il piano antincendio prevedesse ‘il taglio di circa il 70% dei pini esistenti e di circa l’80% della vegetazione arbustiva del sottobosco’ qualificava espressamente gli interventi previsti come ‘non soggetti ad autorizzazione paesaggistica’ e sempre che si tratti di attività e opere che non alterino l’assetto idrogeologico del territorio".Poi aggiungono: "E’ stato riscontrato un altro profilo di illegittimità: è risultata carente la motivazione in ambito della Valutazione di incidenza ambientale che ha dato parere positivo con prescrizioni generiche. Per il futuro nella predisposizione di un nuovo piano antincendio la Regione dovrà tenere conto di tutti i vincoli paesaggistici e ambientali gravanti sulla Pineta del Tombolo". Secondo le associazioni "un’efficace lotta agli incendi si fa meglio organizzando squadre di volontari, che marcando il territorio scoraggino chi voglia appiccare incendi (in gran parte dolosi) e possano spegnere sul nascere la quota residua di incendi accidentali, più che con iniziative che, per salvare la pineta dagli incendi, ne eliminino gran parte del valore ecologico".