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19 mag 2022

"Basta con le mascherine a scuola Restituiteci la nostra normalità"

Gli studenti grossetani si appellano alle istituzioni: "Almeno ci venga risparmiato l’ultimo mese di lezioni"

19 mag 2022
Nils Kylberg, Gaia Redaelli e Stella Cichero: rappresentanti di istituto al liceo statale Rosmini
Nils Kylberg, Gaia Redaelli e Stella Cichero: rappresentanti di istituto al liceo statale Rosmini
Nils Kylberg, Gaia Redaelli e Stella Cichero: rappresentanti di istituto al liceo statale Rosmini
Nils Kylberg, Gaia Redaelli e Stella Cichero: rappresentanti di istituto al liceo statale Rosmini
Nils Kylberg, Gaia Redaelli e Stella Cichero: rappresentanti di istituto al liceo statale Rosmini
Nils Kylberg, Gaia Redaelli e Stella Cichero: rappresentanti di istituto al liceo statale Rosmini

Non ce la fanno più. Gli studenti grossetani la mascherina vorrebbero togliersela anche a scuola visto che praticamente è sparita dappertutto. Un po’ perché la legge lo consente; un po’ perché gli italiani in generale appena vedono uno spiraglio a loro favore lo fanno diventare la regola. Se in chiesa è solo raccomandata; se al supermercato non fa più differenza; se al cinema la indossi o no nessuno se ne accorge, perché a scuola ragazzi e docenti sono costretti ancora a vivere con la protezione? Tra i ragazzi della Cittadella dello studente i pareri sembrano concordi: "toglieteci questa mascherina!". "Penso che la scuola, o più specificamente la classe, sia un luogo molto più sicuro di altri – afferma Gaia Redaelli – Tutti i giorni noi studenti ci vediamo con i soliti compagni di classe e i soliti professori, che stanno alla cattedra a circa due metri di distanza. Oltre a ciò, è possibile cambiare l’aria quando vogliamo, mentre in altri luoghi questo non succede. È illogico mantenere un obbligo del genere".

Stella Cichero (rappresentante d’istituto) è "d’accordo sull’utilizzo della mascherina nei luoghi affollati, ma se poi nelle discoteche e nei locali quest’obbligo viene meno, perché allora non viene meno anche nella scuola?". "Il discorso sul ritorno alla normalità di cui si è tanto parlato nell’ambito scolastico – aggiunge – mi è sembrato molto ipocrita, in questo momento di normale nelle scuole c’è ben poco. Mascherina e banchi separati al Rosmini sono sempre presenti, noi studenti ci domandiamo se almeno nell’ultimo mese di scuola sarà possibile ritornare veramente a questa normalità che al di fuori della scuola sembra già avviata". Mirta Dia (rappresentante d’istituto): "La scuola è un posto controllatissimo e igienizzato, con finestre aparte e il rispetto delle distanze di sicurezza. È assurdo che ancora oggi sia uno dei pochi posti rimasti con l’obbligo di mascherina, quando torneremo alla nostra normalità?". "Credo che la decisione presa di continuare a tenere le mascherine e banchi separati nelle scuole non sia molto coerente con quanto detto riguardo al ritorno alla normalità – dice Nils Kylberg rappresentante d’istituto – La scuola è un ambiente sicuro, sanificato ad ogni cambio dell’ora e dove si può perfettamente far cambiare aria visto che ogni classe ha solitamente almeno 3 finestre, mi auguro che almeno l’ultimo mese di scuola possa essere veramente un ritorno alla normalità, visto anche il disagio ad indossare mascherine per 5 ore al caldo".

Andrea Fabbri

© Riproduzione riservata

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