Grosseto, 25 giugno 2020 - Chiuso e posto sotto sequestro penale un bar-rosticceria a Grosseto, da parte della Guardia di finanza che ha eseguito anche 11 misure cautelari personali (divieti di dimora) in quanto «l'esercizio commerciale era un abituale luogo di spaccio e incontri, frequentato anche da minori». Dopo indagini la procura della Repubblica di Grosseto ha richiesto per i soggetti di rilievo dediti allo spaccio, le misure cautelari personali in carcere.

Le indagini di polizia giudiziaria, anche tecniche, hanno consentito di individuare la base logistica utilizzata dagli indagati per l'attività di spaccio e di incontro, gestito da due coniugi bengalesi, anch'essi indagati. Il frenetico entra-esci dal locale da parte di spacciatori ed assuntori è stato monitorato dai militari della Gdf che hanno ricostruito centinaia di operazioni di cessione-acquisto di sostanze stupefacenti. In corso di indagine è emersa chiaramente la spartizione della clientela da parte degli spacciatori, per etnia e tipo di stupefacente.

L'attività svolta durante il periodo di indagine ha consentito di accertare lo spaccio di oltre 1,5 kg di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, hashish e marijuana) per un volume di affari complessivo stimato in 50mila euro. Denunciati all'autorità giudiziaria complessivamente 26 soggetti, facenti parte a vario titolo del sodalizio criminale, tra cui anche tre minorenni. Circa 50, invece, gli assuntori segnalati alla locale prefettura.