La morte per atti di violenza è esclusa. E’ questo il primo risultato dell’esame autoptico sul corpicino del povero Manuel, il bambino di 18 mesi morto a Manciano dopo che il padre si era accorto che non stava più respirando mentre si trovava sul suo lettino. Il medico legale che ha effettuato l’autopsia, dopo il conferimento dato dal pm Anna Pensabene che si occupa della vicenda, ha infatti escluso che la causa della morte si avvenuta dopo percosse o qualcosa del genere. Adesso servirà qualche tempo per l’esame istologico. "Servono accertamenti per capire meglio ma è assolutamente esclusa la morte violenta per trauma – ha detto l’avvocato Sabrina Pollini che cura gli interessi dei genitori del piccolo –. Esiste un fascicolo aperto per omicidio colposo nei confronti di ignoti. E’ un atto dovuto. Nei prossimi giorni sapremo qualcosa in più".

La Procura ancora non ha dato il nulla osta per la sepoltura. La comunità mancianese rimane comunque sotto choc. La mamma e il babbo del piccolo sono molto conosciuti e dal giorno della vicenda nessuno li ha più visti in paese. Per il momento l’unica certezza è che la casa dei due è sotto sequestro e dopo quei terribili attimi, nessuno è più entrato in quella cameretta dove il ragazzino dormiva nel suo lettino. Probabile infine che il giorno del funerale venga proclamato il lutto cittadino e che l’ultimo saluto venga celebrato in forma pubblica magari al campo sportivo per accogliere più persone.