Grosseto, 9 agosto 2018 - Prosegue la caccia ai quattro o cinque banditi a volto coperto che la notte tra venerdì e sabato scorso si sono introdotti in una villa nelle campagne di Ampio e hanno legato e picchiato due anziani coniugi per rubargli circa 200 euro. I carabinieri della Compagnia grossetana, coadiuvati da quelli della stazione di Buriano in questi giorni hanno raccolto una serie di indizi. Difficile risalire ai responsabili perché hanno agito a volto travisato da un passamontagna e quindi sono difficilmente riconoscibili da parte dei due anziani che non hanno potuto fornire neppure un identikit. Dall’altro lato però resiste la pista straniera.

I quattro infatti hanno parlato fra di loro e l’accento slavo è stato chiaramente riconosciuto dai due poveri anziani che, terrorizzati, nonostante l’uomo fosse stato colpito con diversi pugni in volto, hanno chiamato le forze dell’ordine qualche minuto dopo i malviventi si erano allontanati con l’auto. Stranieri, dunque di origine slava, che probabilmente avevano messo sotto controllo quella casa isolata da qualche settimana. Hanno infatti approfittato dell’unica sera (come se lo avessero saputo qualche giorno prima) che gli anziani coniugi non avrebbero ricevuto visite e hanno effettuato il blitz intorno a mezzanotte. Senza però ricavare quel bottino che credevano.

I coniugi infatti non avevano cassaforte (come i rapinatori credevano) e quindi sono scappati con circa 200 euro trovati in un cassetto in camera da letto. L’anziano ferito comunque proprio ieri è stato dimesso dall’ospedale. Indagini che vanno avanti anche per quanto riguarda la rapina con il finto pacco bomba alla filiale delle poste di Roselle. I carabinieri, dopo aver accertato che in quel pacco esisteva comunque un innesco rudimentale, hanno comunque indirizzato le loro attenzioni su una persona, che abita in zona, e che ha problemi di natura psichica.