Grosseto, 13 settembre 2018 - La Procura della Repubblica di Grosseto ha chiesto il rinvio a giudizio di tre medici per la morte di una donna di 78 anni, residente a Follonica, deceduta il 2 marzo 2017 all'ospedale del capoluogo maremmano. I sanitari indagati sono due medici del pronto soccorso di Grosseto e uno di quello dell'ospedale di Massa Marittima, tra i sanitari che la ebbero in cura. L'udienza preliminare è stata fissata, davanti al gup di Grosseto, per l'8 novembre.

L'anziana era stata portata all'ospedale di Massa Marittima dal figlio il 23 gennaio 2017 a causa di quello che era stato poi diagnosticato come un sanguinamento interno dovuto alla lacerazione di un vaso. Trasferita lo stesso giorno a Grosseto la 78enne, dopo gli interventi del caso ed essere stata tenuta in osservazione breve intensiva per 24 ore, fu riportata a Massa Marittima. Un aggravamento delle sue condizioni costrinse però a un nuovo trasferimento a Grosseto dove, a causa di un arresto cardiaco entrò, in coma. Dopo essere stata ricoverata in rianimazione la donna, in seguito a un miglioramento, fu trasferita prima a subintensiva e poi alla neurologia dell'ospedale grossetano dove è morta per "arresto cardiaco acuto - questo il risultato dell'autopsia -, causato da un'alterazione del ritmo spinta fino all'asistolia, non potendo escludere un'ischemia acutissima del miocardio da vasospasmo".

Al centro della querelle legale la gestione della paziente, il suo monitoraggio, il trasferimento da un ospedale all'altro e altre questioni che saranno dibattute in aula.

A far partire l'inchiesta un esposto del figlio della 78enne, assistito dallo studio legale 3A.