Grosseto, 18 giugno 2020 - Non c’è tempo da perdere, come dimostra anche l’ultimo caso dell’ecoballa finita nelle reti dei pescatori. E’ necessario procedere subito alle tonnellate di plastica sminuzzata e pressata finita nel fondale del golfo di Follonica.

image

Nell’incontro alla redazione de La Nazione l’ammiraglio Aurelio Caligiore della Guardia Costiera, il sindaco di Piombino Francesco Ferrari, il commissario prefettizio di Follonica Alessandro Tortorella e Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente, hanno spiegato che da parte degli enti locali e da tutte le istituzioni è ben chiara la volontà di lavorare per il recupero delle ecoballe.

Per evitare le lunghe procedure degli appalti con evidenza europea serve la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. «Se c’è questo passaggio da parte della Protezione Civile o in alternativa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – ha spiegato l’ammiraglio Caligiore – si possono recuperare le ecoballe in tre settimane ed evitare il rischio di una vera e propria bomba ecologica». Infatti in caso di dispersione della plastica in  mare ci sarebbero gravi danni non solo all’ambiente e alla catena alimentare, ma anche al turismo e a tutta l’economia della costa. Il sindaco di Piombino si è impegnato a chiedere immediatamente un incontro al capo della Protezione Civile e e al governo.