Grosseto, 8 novembre 2013 - “Lupi e cani nel territorio rurale: prospettive e strategie per una gestione efficace del randagismo e del fenomeno dell’ibridazione”: amministratori, esperti e allevatori si riuniscono per trovare soluzioni condivise contro il randagismo e l’ibridazione lupo-cane. Il convegno è in programma il 22 novembre, alle 10, al Teatro degli Unanimi di Arcidosso.

 

L’incontro si inserisce nell’ambito del progetto Life Ibriwolf – Azioni pilota per la riduzione della perdita del patrimonio genetico del lupo nell'Italia centrale ed è organizzato dall'Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana, partner del progetto.

 

"L’ibridazione del lupo appenninico con il cane domestico - sottolineano gli organizzatori del convegno - è un fenomeno in crescita in Italia e rappresenta una seria minaccia per l’identità genetica di questa specie protetta e per le attività zootecniche del territorio rurale. Per contrastare il fenomeno è indispensabile conoscerne a fondo le cause, ascoltando le esperienze di tutte le categorie interessate e attuando strategie efficaci contro l’abbandono e la mancata custodia dei cani nei territori rurali. Con questo incontro - aggiungono - si vuole creare un momento di confronto tra le diverse figure coinvolte, per favorire la comprensione di questa complessa tematica e l’integrazione funzionale tra ricercatori e amministratori. La necessità è di definire efficaci soluzioni per la gestione degli ibridi, adatte alla specifica situazione della provincia di Grosseto, ma che possano, in futuro, anche fungere da buone pratiche per contesti simili".

 

Nel corso del convegno sarà presentato il Piano provinciale per la riduzione del randagismo canino, in cui vengono proposte azioni di prevenzione e monitoraggio da mettere in campo per il contenimento del fenomeno. Il testo rappresenta un caso unico in tutta Italia per il metodo con cui è stato realizzato, infatti le attività indicate sono il frutto di una concertazione durata un anno tra tutte le figure interessate: amministratori, veterinari esperti, cacciatori, allevatori e ambientalisti.

 

Oltre ai partner del progetto Life Ibriwolf - l’università La Sapienza, il Parco regionale della Maremma, il Wwf Italia e la Provincia di Grosseto che è capofila - sono stati invitati a partecipare i rappresentanti di parchi e riserve italiani, del Corpo forestale dello Stato, ministero dell’Ambiente, Ispra, medici veterinari, amministratori pubblici, esponenti politici, università, associazioni di categoria del mondo agricolo e venatorio, associazioni ambientaliste e animaliste.

 

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana: 349 4206755, marta.gandolfi@uc-amiata.gr.it, www.ibriwolf.it, www.facebook.com/LifeIbriwolf.