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21 mag 2022

Kokorin in rovesciata o autorete di Chiellini. Ma lo sai che goduria?!

Il sogno per la partita di stasera

21 mag 2022
benedetto ferrara
Sport
Il russo Aleksandr Kokorin durante una delle sue rare apparizioni in campo con la maglia della Fiorentina
Il russo Aleksandr Kokorin durante una delle sue rare apparizioni in campo con la maglia della Fiorentina
Il russo Aleksandr Kokorin durante una delle sue rare apparizioni in campo con la maglia d
Il russo Aleksandr Kokorin durante una delle sue rare apparizioni in campo con la maglia della Fiorentina
Il russo Aleksandr Kokorin durante una delle sue rare apparizioni in campo con la maglia della Fiorentina
Il russo Aleksandr Kokorin durante una delle sue rare apparizioni in campo con la maglia d

Firenze, 21 maggio 2022 - Nel campionato delle illusioni noi siamo sempre da Champions. Questa gara con la Juve all’ultima giornata era nata nelle nostre teste per essere un duello all’ultimo sangue per un posto Champions: dentro io, fuori te, il concetto era questo. Mettici la soddisfazione di far piangere Coso e il gioco era fatto. Ti immagini? Sì, giusto con l’immaginazione. Forse un po’ troppa. Una volta scesi nella scala dei sogni la sfida con la seconda squadra di Torino è rimasta sempre nel giro delle emozioni virtuali. Obiettivo: Juve fuori alla Champions, Fiorentina in Europa, quella low cost ma sempre Europa. Niente.

La seconda squadra di Torino, che comunque è sempre la prima a Prato ovest, in Champions ci è già arrivata e una piccola mano gliela abbiano data anche noi. Perché siamo buoni d’animo, tanto buoni da non voler infierire sulla festa della Samp. Siamo sportivi. E umani, ecco, mettiamola così. Tornando ai sogni e alle illusioni non bisogna mai dimenticare la regina di tutte le fantasticherie. La più nobile, la più affascinante, la chiusura del romanzo perfetta, quella che ti lascia nel cuore solo tre lettere sospirate con enfasi emozionale: wow. Dai, ammettetelo, questa idea viaggia anche nel vostro cuore, perché esiste forse qualcosa di più estremo del riscatto all’ultimo respiro? Immaginate: al secondo minuto di recupero, sullo 0-0, Italiano manda dentro Kokogol. Sì, lui, proprio lui: un cross perfetto di Biraghi (già che stiamo a sognare…), una rovesciata e al minuto ’93 la Fiorentina entra in Europa grazie alla sua arma segreta russa, così segreta che anche l’arbitro corre al Var, controlla, assegna la rete, ma prima dà un’occhiata a Wikipedia per capire chi sia quel fenomeno. Pubblico in delirio, qualcuno in Maratona urla "Ve lo avevo detto che era bono", compagni increduli, statistiche impazzite: la rete più pesante del secolo è costata 3 milioni e mezzo. Benzema trema, il pallone d’oro è in bilico. Kokogol supera Iakovenko nelle statistiche viola raggiungendo il Tanque Silva. E che bella storia, a cui serve però un finale ancora migliore. Perché la paura serpeggia tra i tifosi: e ora non andrà mica anche lui alla Juve? No, tranquilli: intervistato dall’addetto stampa della società Kokogol tranquillizza tutti: ho appena prolungato fino al 2028, Firenze mi ha dato tanto e io non sono un traditore. Lacrime di gioia fuori dallo stadio. Tutto molto bello, ma ad essere sinceri ci accontenteremmo di andare in Europa e basta. Certo, anche vincere con un autogol di Chiellini sarebbe bello. Ma meglio restare coi piedi per terra, anche se la cosa non fa decisamente per noi.

 

 

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