di Roberto Davide Papini La defezione di Marcell Jacobs (fresco primatista italiano con 9“.95 e campione europeo indoor sui 60) è certo un peccato per la grande festa dell’atletica in scena domani a Firenze (diretta su Rai3), ma il cast del Golden Gala “Pietro Mennea“ è di assoluto valore. Jacobs non ci sarà per precauzione (è guarito dall’infortunio muscolare, ma occorre prudenza in vista delle Olimpiadi), ma ci saranno grandi atleti del panorama internazionale, tanto da poter definire...

di Roberto Davide Papini

La defezione di Marcell Jacobs (fresco primatista italiano con 9“.95 e campione europeo indoor sui 60) è certo un peccato per la grande festa dell’atletica in scena domani a Firenze (diretta su Rai3), ma il cast del Golden Gala “Pietro Mennea“ è di assoluto valore. Jacobs non ci sarà per precauzione (è guarito dall’infortunio muscolare, ma occorre prudenza in vista delle Olimpiadi), ma ci saranno grandi atleti del panorama internazionale, tanto da poter definire questo evento come un piccolo antipasto olimpico. Restando nella velocità, infatti, spiccano i 200 metri donne con la campionessa del mondo Dina Asher-Smith, tutti da seguire anche i 100 maschili con Akani Simbine e i 400 uomini con Anthony Zambrano e Isaac Makwala.

Com’è noto, il Golden Gala si disputa a Firenze perché la sua sede tradizionale (lo Stadio Olimpico di Roma) è occupata dai Campionati europei di atletica leggera. Una grande occasione per Firenze e per il bell’impianto “Asics Firenze Marathon Stadium - Luigi Ridolfi“ e per rinverdire la tradizione del Meeting internazionale dove, proprio 40 anni fa, Sebastian Coe (l’attuale presidente della Federazione mondiale di atletica sarà domani a al Golden Gala) stabilì il mitico record degli 800 con 1’41“.73.

Tornando ai protagonisti di domani, va da sé che molto attese siano le prestazioni di due atleti di casa: i fiorentinissimi Leonardo Fabbri (lancio del peso) e Larissa Iapichino (salto in lungo). Per entrambi sarà un test probante con avversari di primissimo piano, un cammino in più sulla strada delle Olimpiadi. Sotto gli occhi di Coe ci saranno grandi competizioni nel mezzofondo: sui 5000 Cheptegei (primatista mondiale anche sui 10000) e Barega; sui 1500 donne, Hassan (eclettica e primatista mondiale sui 10000) e Kipyegon; nelle siepi Kipruto ed El Bakkali tra i più attesi. Nei salti vedremo Barshim e Ivanyuk con Tamberi nell’alto; Mihambo, Bekh, Spanovic nel lungo con Iapichino; nell’asta super duello Stefanidi-Sidorova. Negli ostacoli il giamaicano campione olimpico dei 110hs McLeod con Martinot-Lagarde, 100hs per la portoricana Camacho-Quinn, nei 400hs l’astro nascente Femke Bol. Spettacolo e pedane roventi anche nei lanci con il getto del peso al maschile e con il disco al femminile. E c’è la possibilità che cadano entrambi i record del meeting, realizzati da due atleti di nuovo in gara, il polacco Konrad Bukowiecki (21,97 nel 2019 all’Olimpico di Roma) e la croata Sandra Perkovic, 68,93 nell’edizione del 2018.