L'arrivo di Andrea Ardila sul Monte Amiata
L'arrivo di Andrea Ardila sul Monte Amiata

Monte Amiata,17 giugno 2019 – E’ un Giro d’Italia Under 23 ricco di emozioni, da vivere intensamente fino all’ultimo metro, se è vero che la conclusione domenica prossima 23 giugno sarà ai 2.057 metri di Passo Fedaia-Marmolada in provincia di Belluno. Vengono i brividi ripensando alla tappa di ieri sugli sterrati del Chianti, a quella di oggi conclusasi ai 1653 metri del Monte Amiata e soprattutto a quello che attende i corridori dopo il giorno di riposo di domani, con l’arrivo a Passo Maniva, il doppio Mortirolo nella tappa di Aprica e l’ultimo giorno sul Marmolada, tutto terreno adatto ai colombiani che oggi hanno lanciato il primo acuto. Ha vinto presso il Rifugio Cantore Andres Camilo Ardila letteralmente scatenato negli ultimi due chilometri mentre terzo è giunto Rubio, e quinto Alba. La piazza d’argento al generoso belga Verschaeve raggiunto ormai esausto a 500 metri dal traguardo da Ardila che ha strappato la maglia rosa a Mazzucco che ha risentito la fatica della tappa di Gaiole e lungo la salita finale è apparso in difficoltà. Un nuovo leader, il terzo in 4 giorni, e con un percorso che strizza l’occhio proprio ai colombiani ed alle loro caratteristiche.

Da Buonconvento hanno preso il via 158 corridori e subito andatura sostenuta e continui tentativi di fuga. Al Km 50 nasceva l’episodio che ha caratterizzato la tappa, protagonisti il toscano Ninci e l’umbro Rosati (in fuga anche sabato per 160 Km) entrambi della Mastromarco Sensi Nibali, oltre al ventunenne belga Verschaeve della Lotto Soudal. Quest’ultimo (in classifica aveva un ritardo di 4’54”) faceva di tutto per liberarsi dei due compagni di fuga e ci riusciva iniziando un tentativo solitario che al centesimo chilometro a Casteldelpiano lo vedeva con un vantaggio di 2’40” su Ninci e Rosati e di 4’10” sul gruppo. Da qui iniziava il tratto più difficile e tormentato della tappa con continua saliscendi in attesa dei 13 Km finali dell’ascesa. Il gruppo recuperava Ninci e Rosati, mentre usciva dal plotone Wildauer quarto in classifica a 1’09” dalla maglia rosa Mazzucco. Lungo la salita dietro al fuggitivo si formava un plotoncino di otto corridori che poi si frazionava, mentre era in difficoltà il leader della classifica Mazzucco. Negli ultimi due chilometri si scatenava il colombiano Andres Ardila che raggiungeva Verschaeve a 500 metri dall’arrivo e andava a vincere in solitaria.


ORDINE DI ARRIVO: 1) Andres Camilo Ardila (Naz. Colombia) Km 163,7, in 4h05’42”, media Km 34,237; 2) Viktor Verschaeve (Lotto Soudal) a 18”; 3) Einer Reyes Rubio (Aran Cucine) a 24”; 4) Alessandro Covi (Team Copack) a 35”; 5) Diego Juan Alba (Naz. Colombia) a 47”; 6) Inkelaar; 7) Pena Jimenez a 1’04”; 8) Hayter a 1’15”; 9) Conca a 1’17”; 10) Monaco a 1’24”.

CLASSIFICA GENERALE: 1) Andrea Camilo Ardila (Nac. Colombia); 2) Alessandro Covi (Team Colpack) a 18”; 3) Filippo Conca (Biesse Carrera) a 1’05”; 4) Monaco a 1’18”; 5)Guglielmi a 1’35”; 6) Mazzucco a 1’41”; 7) Wildauer a 1’54”; 8) Quinn a 1’56”; 9) Barison a 2’18”; 10) Aleotti a 2‘24”.

Domani il Giro riposa; riprenderà mercoledì con la tappa Sorbolo(PR)-Passo Maniva(BS), altro arrivo in salita e la maglia rosa sorride.