Rinnoverà il suo contratto con la Fiorentina? O forse si farà tentare dalle proposte della Juventus o magari convincere dal pressing di Conte e della sua Inter? E se alla fine, la soluzione più concreta risultasse davvero la pista inglese aperta dal Manchester United? E’ con questa raffica di interrogativi che Federico Chiesa si prepara a vivere le ultime dodici tappe del campionato, rimasto in lockdown tre mesi per l’emergenza Coronavirus. Interrogativi pesanti, certo, attorno ai quali andrà a costruirsi il futuro del giocatore e di tutta la Fiorentina. Già, perché in qualunque modo andrà a finire la vicenda Chiesa di milioni in...

Rinnoverà il suo contratto con la Fiorentina? O forse si farà tentare dalle proposte della Juventus o magari convincere dal pressing di Conte e della sua Inter? E se alla fine, la soluzione più concreta risultasse davvero la pista inglese aperta dal Manchester United?

E’ con questa raffica di interrogativi che Federico Chiesa si prepara a vivere le ultime dodici tappe del campionato, rimasto in lockdown tre mesi per l’emergenza Coronavirus.

Interrogativi pesanti, certo, attorno ai quali andrà a costruirsi il futuro del giocatore e di tutta la Fiorentina. Già, perché in qualunque modo andrà a finire la vicenda Chiesa di milioni in ballo e sul piatto ce ne saranno davvero tanti.

Tanti, da mettere a bilancio alla voce ’uscite’, se Federico dovesse mettere la firma su un nuovo contratto con la società viola, e vedersi così riconoscere un ingaggio paragonabile solo a quello di Ribery (4 milioni a stagione).

Tanti, al contario, da mettere a bilancio alla voce ’entrate’ se davvero la Fiorentina dovesse cedere il suo cartellino per la cifra indicata negli ultimi sondaggi di mercato (70 milioni).

Così, in questo mix di sensazioni, dubbi e milioni, Chiesa è comunque chiamato (e obbligato) a vivere da protagonista le 12 partite che accompagneranno la squadra di Iachini alla fine della stagione.

C’è bisogno di lui, nella squadra. Delle sue giocate che fanno sognare il popolo viola e magari anche di quei gol che fino ad oggi segnano uno score per la verità non proprio esaltante per un talento con i suoi numeri.

Ma torniamo al futuro. Chiesa, ormai da tempo, è uno degli obiettivi di Juventus e Inter, ma a parte i sondaggi fatti a più riprese, nessuno fra bianconeri e nerazzurri, ha mai (almeno per il momento) messo davanti alla Fiorentina l’offerta giusta. Parlando di milioni, in contanti, non si è mai andati oltre i 30, abbinando così all’offerta economica contropartite tecniche più o meno pregiate. E così, anche rispondere ’no, grazie’, per la Fiorentina è stato tutto sommato facile, visto che Commisso ha fatto capire in più occasioni che se proprio si vuole provare a prendere Chiesa, si dovranno offrire solo milioni di euro (una settantina, appunto).

Anche per questo la strada inglese sul futuro dell’attaccante viola rischia di diventare quella più probabile da seguire. Il Manchester United, in effetti, ha realmente bussato alla porta della Fiorentina per Chiesa e ha consegnato agli uomini mercato del club una proposta d’acquisto solo in soldi. La cifra, certo, non è quella giusta (lo United ha offerto 50 milioni), ma questo contatto potrebbe risultare una base concreta per iniziare una trattativa vera e propria, magari con il tentativo di incrociare domanda e offerta. Fino a un punto d’incontro definitivo.

Chiusura per il capitolo rinnovo. Può, realisticamente, Chiesa firnare davanti a Commisso un nuovo contratto, guadagnare molto di più ed evitare l’addio? Lo scenario non è da scartare a priori, ma obiettivamente la soluzione di vedere Chiesa ancora a lungo con la maglia viola sulle spalle stride molto dopo le ultime prese di posizione di Commisso. Insomma, il rinnovo può anche arrivare ma non resetterebbe del tutto l’opportunità di veder poi partire Chiesa da Firenze.